Il Subbuteo Club
Adriatico Pescara conquista la Serie A (foto del
1998), da sinistra Nastasi Massimiliano (ASD
Perugia), Di Vincenzo Andrea (Bologna Tigers) e
Fabrizio Fedele (ASD Brasilia)
Antonio Aloisi (Pescara) Campione d'Italia con l'Almas Nola
nel 1988
"I
marchi subbuteo, Hasbro e tutti i marchi correlati sono di
proprietà dei legittimi proprietari; il nome subbuteo viene
citato per identificare il gioco ove le miniature vengono
sospinte a punta di dito"
Subbuteo: una
passione coltivata in piccole sale, giocata con smodato agonismo, moderato
da tanta precisione e arguzia
Il boom degli anni 70, la crisi, la rinascita,
grazie alla passione dei fedelissimi e alle novità nei
materiali. Oggi il calcio da tavolo è tornato di moda e ha
portato l' italia sul tetto del mondo a subbuteo giocano
soprattutto i quarantenni. Si riavvicinano i giovani, anche se
per loro il mondo va troppo veloce e non hanno la pazienza di
allenarsi per ore per migliorare il tocco
VILLA
OLIVETI - Chi non ha mai dato una schicchera, sproporzionata, sgraziata,
ma pur sempre tentata, finendo poi per sentirsi un elefante con quella
minuscola miniatura sparata nell’angolo del pavimento o finita sotto la
fessura dell’armadio? S’era tutti più bambini quando facendo filone a
scuola, tra i giochi di società c’era il Subbuteo, quello impegnativo,
quello che per iniziare bisognava raccogliere ogni macchinina lasciata a
terra, fare ordine materiale e mentale e rotolarsi giù assieme al tappeto
verde come fosse l’Adriatico di Pescara. Per pochi eletti, il calcio da
tavolo, come si chiama oggi, ha corso l’infanzia, l’adolescenza e la
maturità sfociando in una vita parallela a quella ordinaria, svegliatasi
nelle mattine invernali ed estive sull’asfalto autostradale e perfino in
Inghilterra o in Belgio, Germania, Spagna. Giocatori di calcio alti appena
quattro centimetri da muovere con un colpo a punta di dita che si scrollano
di dosso la polvere, escono da cantine e solai, per tornare a prendere vita
nel gioco del secolo scorso che più ha appassionato gli amanti del pallone.
Nell’era dei videogiochi e dei virtual games via Internet, infatti, è
tornato a spopolare in città il Subbuteo. Non sono però solo i nostalgici
della mitica scatola che hanno iniziato a giocare quando avevano dodici anni
senza mai abbandonare la passione. Quelli delle interminabili partite
durante le “notti magiche” alla ricerca del goal. Anche tanti giovanissimi
abruzzesi stanno riscoprendo il piacere di colorare piccole squadre in
miniatura per sfidarsi a suon di falli, possesso di palla e punizioni come
nel gioco vero. Anche se a dire il vero forse non lo hanno mai abbandonato!
Se in Abruzzo del resto la passione che coniuga pallone e collezionismo sta
riprendendo terreno è merito anche dell’ ASD Brasilia Calcio Tavolo, fondato
a gennaio 2007 dopo due anni di buio per il calcio da tavolo abruzzese, da
un gruppo di nostalgici dalle ceneri dei Club SC Chieti Calcio Tavolo e Sc
Adriatico Pescara. Tanto da organizzare i primi campionati e partecipare ai
primi tornei nazionali ed internazionali. «Abbiamo inaugurato la nuova sede,
abbiamo partecipato al Major di Bologna con discreti risultati e
affrontato
una terribile Serie D, dignitosamente. Abbiamo girato l’Italia partecipando
a tornei a Milano, Napoli, Arezzo, Bari, Ascoli, ecc. Abbiamo raggiunto
anche dei traguardi importanti, infatti tra le nostre file abbiamo il
campione d’Italia Cadetti Fabrizio Fedele vecchia conoscenza del Sc
Adriatico Pescara, Bari e Foggia, giocatore che calcava campi di Serie B ed
A - spiega il dirigente del sodalizio Simone Di Pierro -
Ogni giocatore
gareggia singolarmente ma, al di là dell’agonismo, riusciamo a creare
momenti di aggregazione importanti che attraversano tutte le generazioni.
Non dimentichiamo le giovani promesse, che si sono messe sotto le ali della
chioccia Fedele, Eddy e Jessy Monticelli, rispettivamente Under 15 e Under
12. Ma vorremmo presentarne altri di bambini. Il Club ASDBrasilia
Calcio Tavolo Subbuteo, nelle sedi dell’Associazione Dilettantistica per
ora adibite a Villa Oliveti e a Chieti, s’allenano un gruppo con diverse
anime a sostegno, per partecipare ai prossimi campionati di Serie D e Coppa
Italia a squadre, sebbene la storia abruzzese, nasca nel 1973, e conti
campioni italiani, non dimentichiamo la trionfale scalata dalla Serie C alla
Serie A dal 1996 all’ottobre del 1998. Purtroppo questo gioco lo conoscono
in pochi, perché nessuno ne parla ed è un peccato. È che il Subbuteo non ha
bisogno di grandi protagonismi e nella sua riservatezza fa sopravvivere una
passione coltivata in piccole sale, giocata con smodato agonismo moderato da
tanta precisione e arguzia. «IlClub ASDBrasilia Calcio
Tavolo Subbuteo versione 2009/2010 sembra essere il più competitivo tra
quelli visti nei recenti anni trascorsi sui tavoli verdi, dimostrando,
almeno sulla carta, come il processo di crescita della società giallo-oro,
graduale ma costante, sia ormai entrato nel vivo. – afferma il dirigente
Simone Di Pierro - Il mercato dell’ASDBrasilia Calcio Tavolo
Subbuteo si è chiuso con il passaggio del molisano Colantonio dal Lazio
TFC, esperto dito veterano. Squadra
confermata in blocco, da segnalare l’aggiunta di tre juniores, un Under 15 e
ben due Under 12. Adeguate garanzie si aspettano da Fabrizio Fedele,
campione d’Italia Cadetti e dal Veteran, Andrea Di Pierro. Si punterà molto
sul talentino Eddy. Da segnalare inoltre l’ottimo precampionato di Gaetano
Monticelli e Michele Sterlecchini che sperano di convincere un po’ tutti del
loro valore. Importante è stato il torneo promozionale di agosto disputato
al Caffè del Mar a Pescara, dove hanno aderito numerose regioni limitrofe.
Nella due giorni, diverse persone si sono strette intorno a noi per
osservare e per giocare assieme a noi. Ai campionati del Mondo individuali
l’Italia vince Open, Under 15 e Under 12, mentre a squadre Open, Veteran,
Under 15 e Under 12. Il 5 e 6 settembre a Rotterdam infatti sono state
assegnate le corone di campione del mondo in tutte le categorie a Rotterdam
ai mondiali FISTF (Federation International Sport Table Soccer) e l'Italia,
che si presentava ai nastri di partenza come favorita nel torneo a squadre e
con la voglia matta di prendere qualche titolo nelle categorie individuali
che l'anno scorso in Austria sono sfuggiti di poco, ha confermato la sua
supremazia a squadre e nell’individuale. Il West SportZentrum di Rotterdam
alla fine era in delirio per salutare Daniele Bertelli, che nella categoria
individuale Open, ha dimostrato di essere il numero. Segnaliamo anche la
presenza di due abruzzesi Andrea Di Vincenzo e Massimiliano Nastasi che
hanno dato manforte alla corazzata azzurra.
L’Associazione ha partecipato il 12 e 13 settembre alla due giorni
organizzata dal CONI provinciale di Chieti, con la compartecipazione del
Comune di Bucchianico che ha inserito la manifestazione nel cartellone
estivo "La luna sul chiostro".. Fine settimana dello sport in piazza Roma
con l’arrivo anche del subbuteo per la chiusura della rassegna estiva. Una
bella manifestazione come ha anche affermato il Presidente del Coni, Milozzi.
Dopo l’esordio di sabato, domenica molti bambini sono rimasti affascinati
dal calcio in punta di dito. Tra le discipline presenti, oltre al subbuteo,
c’è stato spazio per tiro con l’arco, scherma, ciclismo, scacchi, judo,
pallamano, calcio a 5, atletica, tennis e tennis da tavolo, pallacanestro,
pallavolo, ginnastica, karate, wushu, kung-fu e taekwondo. Molto bravi i
fratelli Monticelli Eddy e Jessie». E non è
quindi strano osservare vecchie glorie che hanno recuperato i pezzi di
valore della loro gioventù insegnare ai figli una manualità che si stava
perdendo. «Nel Subbuteo si utilizzano campi rettangolari verdi di panno o
materiali sintetici - spiega Di Pierro - i giocatori sono undici come nel
gioco del calcio e possono essere mossi con l’unghia del dito con un colpo
secco, senza muovere il braccio». In due tempi da 15’ ciascuno (con due
supplementari da altri 5’ se necessari) si cerca di segnare all’avversario
il maggior numero di reti, muovendo i piccoli sosia dei grandi atleti sul
campo. Nelle competizioni più importanti non manca nemmeno l’arbitro, che
può ammonire ed eventualmente espellere i giocatori in miniatura. Più che un
semplice gioco però il Subbuteo è uno stile di vita. E i suoi appassionati
non disdegnano le attività collaterali come il decupage, che permette di
ricreare la squadra del cuore, colorando a mano le maglie dei giocatori.
Insomma un’arte in punta di dita mai dimenticata, nella quale ci si può
cimentare a casa come in un qualsiasi altro gioco da tavolo, per movimentare
qualche serata. «Perché consigliarlo? Perché non si pratica da soli davanti
a uno schermo come la playstation - dice il presidente Fabrizio Fedele - Ma
favorisce le relazioni e la socializzazione, consentendo divertimento sano e
permettendo di riscoprire antiche abitudini in una modernità segnata dalla
mancanza di svaghi aggregativi. In Abruzzo avevamo campioni affermati come
Piero e Giuseppe Gola, Andrea Antiga, Pierpaolo Pesce del mitico Club
Subbuteo Dark Valley (*), vincitore nel 1981 del Campionato Italiano e nel
1982 della Coppa Italia a squadre . Io ero piccolo, ma loro erano dei miti
per me! ME ne parlavano spesso i miei maestri Antonio Aloisi, al quale devo
tutto e Massimo Marano, Paolo Esposito, Francesco Catenacci, storici
pionieri dei primi anni ottanta. Per molti il Subbuteo, nome dato dal suo
creatore inglese ispirandosi al nome d’un falco, è un mondo sconosciuto. O
tutti gli altri bambini, passata l’infanzia, hanno dimenticato tutto, o, con
ogni probabilità, non hanno mai approfondito niente di queste mezze lune
plastificate, dei loro valzer calcistici, delle mille accuratezze che
contraddistinguono gli sport di nicchia. Qui c’è chi l’indice lo allena sul
serio, e non per inviare un sms». In Abruzzo si organizzeranno un torneo
Satellite il prossimo 23 gennaio a Chieti ed un Open a luglio 2010 al
Palatricalle, valevoli per il ranking nazionale FISCT.
(*) Il Club Dark
Valley fu fondato da Piero Gola. I giocatori erano tutti originari del
circondario di L'Aquila. Alla prima fase finale del campionato italiano di
subbuteo che si tenne ad Arenzano, l'Abruzzo era rappresentato dai fratelli
gola. A livello di squadra il risultato di maggior prestigio di quello che
fu il primo club abruzzese importante fu la conquista a Milano nel 1981
della Coppa Italia. A livello individuale Piero Gola ottenne il suo
risultato più importante con il 4° posto assoluto agli italiani di Roma nel
1978. Sempre a livello individuale il giocatore più forte e rappresentativo
del club fu senza dubbio Andrea Antiga. Fu campione d'Italia assoluto
nel 1982. Inoltre Andrea vinse il campionato italiano juniores nel 1980 e fu
selezionato per la nazionale italiani che vinse gli Europei a Roma nel 1980.
L'anno successivo si piazzò terzo ai campionati italiani seniores (l'attuale
open) che si tennero a L'Aquila. In questi campionati si affermò nella
categoria Juniores il suo compagno di squadra Pierpaolo Pesce sconfiggendo
il milanese Aldo Maggi per 4-0. Altro giocatore che merita una
considerazione fu Brugnola che esordì in nazionale a Rochefort contro il
belgio nel 1979. Pezzopane, Mantini e altri furono degli ottimi giocatori ma
sempre molto chiusi da un sistema che precedeva una qualiificazione per le
fasi finali di un solo giocatore per ogni regione in ciascuna categoria.
Nella foto Piero Gola a sinistra affronta il mestrino Vittorio Nencioni.
Nei
campionati italiani juniores di Reggio Calabria nel 1982 l'aquilano
Pierpaolo Pesce fu squalificato ed eliminato dal torneo per avere utilizzato
un portiere modificato più grande di quelli consentiti. Era in semifinale ed
avrebbe dovuto incontrare il milanese fabio Abate.
Il campionato del 1982 fu uno di quelli ricordati come più di alto livello
di quegli anni. I quarti di finale videro partite strordinarie risolte sul
filo di lana.
QUARTI
Marco Baj - Andrea Antiga 2-3 d.t.s.
Adriano Potecchi - Raffaele Mancini 1-0
Salvatore Cundari - Renzo Frignani 1-0
Stefano De Francesco - Davide Massino 1-2 d.t.s.
SEMIFINALI
Andrea Antiga - Adriano Potecchi 3-0
Davide Massino - Salvatore Cundari 2-1
FINALISSIMA
Andrea Antiga - Davide Massino 3-2 d.t.s.
FIUMICINO -
Un caro saluto a tutti e ringrazio per le belle
parole. Vorrei innanzi tutto complimentarmi con Perugia per la
bellissima
vittoria, con Bari e Rieti, squadre che ho molto a
cuore e con Fiamme Azzurre e Cagliari, davvero grandi! Grande Pierce, davvero ragazzi terribili, bellissimo campionato quello
della Serie D, in dubbio fino alla fine, per me sono stati la
vera sorpresa del torneo, non pensavo potessero farcela. Mi
spiace per Lugo, squadra quadrata, che forse ha pagato la
tensione e la stanchezza accumulata dopo 7 turni in vetta alla
classifica, mi spiace davvero. Ed
infine vorrei parlare dei miei ragazzi che mi hanno richiamato a
giocare dopo 4 anni di stop, nel gennaio 2009, facendomi tornare
la voglia, mi hanno votato come presidente della ASD, come
capitano e mi hanno dato fiducia mettendosi a disposizione. E'
stata un'impresa la nostra, davvero! Ne ho convocati 8 di
elementi, per la fase finale ma vorrei ringraziare tutti con un
breve commento: Di Pierro Andrea, “il Barone”, il più forte
giocatore del suo mondo, tosto e dopo tutto bello, con quella
sua visiera rossa rubata al piccolo Davide (il figlio), 9
partite giocate 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, 15 GF e 11
GS; Monticelli Gaetano davvero una sorpresa con un Super
Vicenza, autentico lottatore, mi piace la sua grinta! Vende cara
la pelle, punto di forza della squadra nei momenti decisivi.
“Ringhio Gattuso”, 8 partite in campo, 3 vittorie, 1 pareggio e
4 sconfitte, 9 GF e 9 GS. Sterlecchini
Michele, gran carattere, tennista doc e cecchino con quel suo
“Gazza” sempre ubriaco e capace di qualsiasi risultato, ago
della bilancia, 8 partite presente, con 5 vittorie e 3
sconfitte, 15 GF e 4 GS; Esposito Paolo, sfortunato una sola
volta in campo 1 GF e 4 GS, mi scuso con lui per le scelte ma
non avevo alternative. La “Iena” deve ritornare, ti aspetto in
campo, per tritarti così ti incazzi per bene… Sbaraglia
Gianluca, autentico “copilota” della squadra, con 7 partite,
3 vittorie e 4 sconfitte, 11 Gf e 14 Gs, il “Professore” tiene
duro e ci dà una grossa mano finchè lo stato psico-fisico lo
assiste, poi lascia spazio agli altri, fondamentale! Di Pierro
Simone, una sola partita in campo, disponibile solo da domenica
entra nella partita decisiva ai play off, una scommessa vinta in
partenza, con questa grinta ti voglio SEMPRE! Caterina Mino,
"Catermino", il
tutto fare della squadra, autentico amuleto magico. Costruisce
campi, detta istruzioni sul montaggio e in campo si toglie
alcune soddisfazioni, insomma è uno di noi! Scarduelli
Marcello, da un anno approdato alla corte giallo-oro si sta
pian piano ritagliando un posto, deve mostrare più grinta, solo
così raggiungerà gli obiettivi che gli competono.
Ceccarini
Roberto, sfortunato non ha avuto modo di mettersi in luce,
ma tempo al tempo… De Cristofaro Andrea e Iorio Paolo, arrivati
da poco, pian piano diranno la loro. Jessy ed Eddy Monticelli,
i miei gioiellini, faranno carriera, ma con molta calma.
Potenzialmente hanno dei grossi margini di crescita, me li
coccolo piano piano… Colantonio Claudio, portafortuna
delle squadre in Serie D, scherzi a parte è stato sfortunato,
spero solo inizi a farmi vedere di che pasta è fatto.
Santonetti Luca, l’ultimo arrivato, ragazzo tenace che
migliora giorno dopo giorno, ancora acerbo, ma…
Ed infine tocca a me, ho cercato di dare il massimo riuscendoci
fortunatamente, con 10 vittorie su 10, 40 goal fatti e 6 subiti.
Vi ringrazio ancora per la vostra fiducia ragazzi, abbiamo
meritato la promozione per l’impegno e abnegazione profusa in
questi 5 mesi. Ho dovuto fare delle scelte, a volte scomode,
sono stato a volte scontroso, cattivo durante gli allenamenti
(in campo), ma vi è servito di lezione ho visto. Ci vediamo
domani sera tutti in sede, di nuovo in campo. Ricordate che,
appena poserete le vostre squadre sul rettangolo di gioco… sarà
battaglia! Dobbiamo allenarci per i prossimi Campionati
italiani… mettetevi l’anima in pace.
CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI 2010 / Ecco i campioni abruzzesi
per categoria
PESCARA - Ecco qui di seguito i
qualificati regionali per categoria che parteciperanno ai prossimi
Campionati Italiani a Casale Monferrato il 14 e 15 maggio. CATEGORIA OPEN: Fabrizio Fedele - Di
Pierro Simone - Di Vincenzo Andrea (qualificato di diritto)
CATEGORIA VETERAN: Esposito Paolo - Di Pierro Andrea
CATEGORIA CADETTI: Monticelli Gaetano - Scarduelli Marcello
CATEGORIA UNEDER 15: Monticelli Eddy
CATEGORIA UNDER 12: Monticelli Jessie
Serie D / Il Brasilia si gioca la stagione!
FIUMICINO -
Domenica 21 febbraio a Fiumicino, i ragazzi
abruzzesi
vincono la prima fase della Serie D e si
qualificano per la fase finale a 11 squadre che
si svolgerà sempre a Fiumicino i prossimi 17 e
18 aprile 2010.
PESCARA -
L’Associazione Sportiva Dilettantistica BRASILIA CALCIO TAVOLO
SUBBUTEO, è lieta di invitarvi alla Coppa Abruzzo 2010
VENERDI’ 26 FEBBRAIO PRESSO I LOCALI DELLA PARROCCHIA GESU’
BAMBINO, IN VIA DELL’EMIGRANTE 31 - 65125 PESCARA. Il torneo
ha carattere regionale e sarà valido per il rancking regionale
Cadetti, ma è aperto a tutti gli appassionati del vecchio
Subbuteo, che potranno prendere parte alla manifestazione che
prevede un torneo individuale e uno a squadre tra i componenti
del Brasilia suddivisi in tre team.
Info 3346552969
(Gaetano) -
pungolonews@yahoo.it .
Domenica 7 febbraio
nel torneo Super9 di Ferrara
uno dei nove eventi più importanti d'Italia, il
Brasilia, si presenta agli individuali con due
elementi, Marcello Scarduelli nella categoria
Veteran e il capitano Fabrizio Fedele per gli
Open. Il coriaceo giallo-oro Scarduelli ringhia
ma non riesce a passare il girone eliminatorio
contro i più esperti Mori e Porro, mentre Fedele
batte Goti 3-1 (Papata Group), Cicognani 2-0 (Lugo
Rooster) al girone, poi ai sedicesimi vince
contro Petrini 2-1 (Real Maremma), agli ottavi
batte Apollo 4-2 (Bologna Tigers) ed infine
perde di misura a ritmo di salsa contro il
campione del Mondo Daniele Pochesci (2-3) che
vincerà poi il torneo. Ottimo bottino finale
quindi, con un 5° posto che consolida il
Brasilia come la temibile cenerentola alla
prossima Serie D, del 21 febbraio a Fiumicino. Articolo anche su .
Deve aver fatto bene il pasto offerto dallo
sponsor della società Roberto nel suo
accogliente e ottimo ristorante - albergo
Borgonovo a Cesena dove verrà trasferito un
campo dell'ASD Brasilia e lasciato lì per le
dure trasferte del Nord, in modo da poter
approfittare per dei ritiri infrasettimanali.
CHIETI
- La ASD Brasilia Calcio Tavolo ha riscosso
molto successo con il 13° Memorial Luciano
Novembrini che si è svolto presso i locali della
Scuola Sant'Andrea a Chieti, domenica 31 gennaio
2010.
Noi ce l'abbiamo messa tutta per accogliere i
giocatori nel miglior modo possibile. Ho visto
molta sportività quando avevo un pò di tempo per
girare tra i campi da gioco. In definitiva credo
sia stata una giornata di sano sport, fair paly
e di tante certezze. Avevo lasciato da un pò il
calcio da tavolo giocato, ma riconosco che ne
sono sempre rimasto un grande appassionato. Vivo
per il Subbuteo, come quando ero alle Medie o al
Liceo, anche ora e questo è per merito del
Brasilia, che mi ha fortemente rivoluto in
campo, come presidente e giocatore. Amo questo
"giochino" ecco tutto e cerco di fare tutto nel
miglior modo possibile. La formula non prevedeva
finali e forse è l'unica cosa che rammarica un
pò anche me. Comunque alla fine i due ragazzi
più accreditati per la vittoria finale erano lì,
appaiati in testa alla classifica. Complimentoni
all'amicone di sempre Severino "Braccio de
scimmia" e complimenti al vincitore Giancarlo
Silvestri, (nella foto il ragazzo di dx
premiato dall'assessore allo Sport di Chieti)
splendida vittoria per spareggio tecnico,
entrambi giunti a quota 13 (tra l'altro
impattando 2-2 anche nel loro bello scontro
diretto), persona squisita, corretta e molto
tecnica. Bellissimo torneo e terzo posto in
rimonta di Simone Trivelli (SS Lazio TFC); il
Brasilia piazza M. Sterlecchini al 4° posto.
Grandi gli Under 12 dove stravince Marasco M, al
2° posto il nostro gioiellino Monticelli J e al
3° posto Rubano R. Per gli Under 15 su tutti
Savastio V al 1° posto, al 2° Gara A. (davvero
un gran giocatore contro il quale già mi prenoto
per una amichevole al prossimo torneo!) e 3° il
giallo-oro Monticelli E. Complimenti a tutti i
ragazzi del club che mi hanno sopportato, spero
si siano divertiti tutti, anche perchè con
cinque partite sul groppone e arbitraggi vari,
non è facile rimanere lucidi. E per finire i
campi di gioco sono stati perfetti, zero
pendenze zero "bolle d'aria" porte allineate
perfettamente e questo è merito di tutti i
ragazzi giallo-oro del Brasilia che hanno
lavorato in sinergia, guidati dal Maestro Mino
(se volete, è a disposizione per dare una mano
in tutta Italia, pagando ovviamente!). In totale
abbiano registrato ben 5 turni di gioco, diluiti
in 10 giornate, per un totale di 96 partite tra
Open, Under 12 e Under 15. Un bel numero alla
fine e se consideriamo che abbiamo iniziato alle
10:15 e finito con la premiazione alle 17:30
(oltre ad una breve pausa di mezz'ora con la
famiglia del caro amico Luciano Novembrini, alla
quale è stata consegnata una targa ricordo),
devo dire che è andata bene, anche se possiamo e
dobbiamo fare meglio. E' stato bello rimanere
tutti assieme e dare il giusto applauso ai
vincitori. Per l'Open di luglio abbiamo grosse
novità, a parte la formula che sarà quella
tradizionale a gironi, prevediamo una location
che sono sicuro ci invidierete (il Palatricalle
di Chieti è fantastico, spalti, aria
condizionata e confort) e tante succulenti
novità. Saranno riproposti anche dei rimborsi
spesa, ma stavolta per i vincitori di tutte le
categorie (erogazioni liberali tra ASD). Insomma
noi ci mettiamo cuore, passione e tanta buona
volontà, sperando di fare cosa gradita a tutto
il movimento.
CHIETI
- La ASD Brasilia Calcio Tavolo dal 1
febbraio 2010 ha trasferito la sede in via
Vicoli, angolo
Via Giuseppe Maria Mazzetti, 18 a Chieti. Tutti i soci e gli
interessati possono allenarsi nei giorni fissi
del martedì e venerdì dalle 19 in poi, fermo
restando che anche durante la settimana la sede
rimarrà aperta. Ringraziamo sin da ora il Comune
di Chieti e tutta l'amministrazione per la
fattiva e indispensabile collaborazione e per il
sostegno ricevuto.
Indicazioni stradali per Via Giuseppe Maria
Mazzetti, 18, 66100 Chieti CH
da Corso Maruccino - 0,8 km
– circa 2 min:
1.
Procedi in direzione nordest da Corso Marrucino
verso Piazza Gian Battista Vico 0,5 km
2. Continua su Via Niccolò Toppi/SS81 0,2 km - Continua a
seguire la Via Niccolò Toppi
3.
Svolta a destra in Via Francesco e Luigi Vicoli 0,1 km
4.
Svolta leggermente a sinistra in Largo Sant'Agata 36 m
5.
Prendi la 1a a sinistra in corrispondenza di Via Giuseppe Maria
Mazzetti 61 m - La tua destinazione è sulla sinistra: Via Giuseppe Maria
Mazzetti, 18 66100 Chieti CH
Super9 di Ascoli, una debacle
Nel torneo
a squadre i giallo-oro non riescono a passare il turno bloccati
da Bologna Tigers e Fiamme Azzurre Roma
Un Abruzzo… In
punta di dito
Un mito che rinasce.
L’Abruzzo fa parlare di se in giro per l’Italia. Andrea Di
Vincenzo 7° e Fabrizio Fedele 25° in Italia. Si riavvicinano i
giovani, anche se per loro il mondo va troppo veloce e non hanno
la pazienza di allenarsi per ore per migliorare il tocco
A
volte, davvero basta la parola. Subbuteo. Un
mito, per chi oggi ha quarant' anni. Una
piacevole scoperta, per quelli che sono arrivati
appena a quindici e sono già stanchi della
fredda perfezione stilizzata della PlayStation.
Vuoi mettere l' ebbrezza di toccare, manipolare
e accudire - lucidandone la base e incollandone
alla stessa le gambe spezzate dall' ennesima
caduta dal tavolo - i tuoi giocatori in
miniatura, muovendoli in campo secondo gli
schemi partoriti dalla tua fervida fantasia di
allenatore, con le surreali acrobazie dei
campioni riprodotti al computer? Della
soddisfazione del gol su punizione con colpo
sotto a scavalcare la barriera, del tocco a
effetto, il cosiddetto "girello", con la
miniatura che aggira quella avversaria e va a
prendere la palla nell' angolo nascosto del
campo? E del tifo riprodotto con la gola, delle
recinzioni intorno al campo fatte a mano con i
colori della squadra del cuore... Sì, altro che
PlayStation. Ed ecco gli allenamenti quotidiani
rubati allo studio e alla fidanzata, per
acquisire un' insospettabile, e produttiva,
elasticità. Il Subbuteo è emozione, abilità,
adrenalina. È - era - il gioco di tre
generazioni di adolescenti e di quelli che oggi
hanno 40 anni e provano fitte di nostalgia
quando ripensano a quella curiosa fusione tra
football, biliardo e scacchi che è il calcio a
punta di dito, nato negli Anni 20 come
passatempo dei marinai inglesi e diventato
famoso tra il 1949, brevettato dall' ornitologo
Peter Adolph e la metà dei 70, allorché assunse
le dimensioni di fenomeno mondiale. Vittima dei
videogiochi, era passato di moda; oggi è un
hobby in crescita, che conta decine di club in
tutto il Mondo e centinaia di iscritti alla
federazione italiana, capofila a livello
internazionale con una Nazionale italiana che
detta legge da vent' anni, grazie a campioni
storici come Frignani, Massino e Baglietto, e
nuove stelle quali Bolognino, Bertelli e
Massimiliano Nastasi (pescarese doc,
tesserato con ASD Perugia). E a parte lui,
l’Abruzzo di campioni ne sta sfornando parecchi,
tutti tesserati con l’ASD Brasilia Calcio da
Tavolo. Andrea Di Vincenzo (tesserato
con i Bologna Tigers), neo campione del Mondo
con la nazionale italiana agli scorsi mondiali
di Rotterdam, ora 7° nel ranking italiano
categoria Open e Fabrizio Fedele
(capitano dell’ASD Brasilia Calcio da Tavolo),
neo campione d’Italia nella categoria Cadetti,
attualmente 26° nel ranking italiano categoria
Open, in forte ascesa. Ma non dimentichiamo
Simone Di Pierro 73°, mentre Andrea Di
Pierro 45° nel ranking categoria Veteran e
Marcello Scarduelli 66°. Tra le nuove
leve, JessieMonticelli 12° nella
categoria Under 12 e Eddy Monticelli 22°
nella categoria Under 15 sono i fiori
all’occhiello della nostra prospera terra
d’Abruzzo. Se volete provare, allora fate un
salto in
Via Vicoli, 17 a Chieti
(CH) o contattate il direttivo su
pungolonews@yahoo.it
o sui siti:
www.pungolonews.it –
www.brasiliachieticalciotavolo.blogspot.com
. Prossimi appuntamenti il Satellite
“Memorial Luciano Novembrini” del 31 gennaio
dalle ore 9:30 nella palestra della Scuola Sant’Andrea
di Chieti.
Inizia
bene il 2010 per il Brasilia
A Roma
agli internazionali di domenica 10 gennaio,
Fedele arriva in finale dopo una strepitosa
rimonta!
ROMA –
Domenica 10 dicembre al Satellite Internazionale
FISTF, il Brasilia Calcio da Tavolo, partecipa con Di Pierro A
il “barone” per la categoria Veteran e con Di Pierro S “Sim” e
Fedele Fabrizio “Pungolo” nella categoria Open. Tutti riescono a
raccogliere punti importanti sia per il rancking nazionale, che
per quello mondiale. Ricordiamo Di Pierro Andrea che esce
ai quarti di finale Veteran, mentre per la categoria Open Di
Pierro Simone esce ai sedicesimi (da segnalare la vittoria
per 5-0 contro l’italo-argentino Dragani, venuto da oltre
oceano) e Fabrizio Fedele che si è piazzato al 4° posto
alla fine del torneo, che esce sconfitto in semifinale al sudden
death, per 5-4 ma a testa alta, dopo una rimonta emozionante
sull’ 1-4 contro il nr 7 del rancking nazionale italiano
Gianfranco Calonico, che arriverà poi 2° al torneo sconfitto
dallo spagnolo Sergio Ramos. Continua la scalata di Di Pierro
Simone che arriva al 48° posto e di Fabrizio Fedele che
raggiunge il 25° posto nella classifica nazionale. Prossimo
appuntamento il 23 e il 24 gennaio il Super 9 di Ascoli
dove si terrà un torneo a squadre e un torneo individuale e per
concludere il mese il 31/1 il satellite Memorial “Luciano
Novembrini” presso la Scuola Sant’Andrea di Chieti.
Amarcord: gli anni passano, le passioni no!
CHIETI -
Saranno passati almeno diciassette lunghi anni,
era il 1992 quando da Pescara con il motorino
partivamo per affrontare il terribile
Catenacci, Chico o i fratelli Di Pierro, i vari
Sbaraglia, Esposito, Balda Paolo e tanti altri
ragazzi teatini. Di certo le partite più "toste"
erano quelle contro uno dei fratelli Di Pierro,
il "Barone" Andrea. Temibile in attacco, preciso
in difesa e di certo più esperto e più grande di
me (avevo solo 16-17 anni). Ricordo con piacere
quegli anni, dagli incontri all'ultimo sangue
contro il suo Milan, sul suo campo, il mitico
San Siro (nella foto a sinistra Andrea ed io).
Quante goleade subite o pareggi strappati in
extremis. Era bella quella sensazione che si
respirava in torneo, quegli odori di Nugget
(lucido davvero eccezionale oramai scomparso e
fuori produzione), l'aria giocosa e frizzante
allo stesso tempo durante le partite, ricordo
che cercavo sempre di imparare dai miei errori o
dagli avversari a fine torneo e già dal giorno
dopo mi rimettevo sotto con gli allenamenti,
anche se a dire il vero, iniziavo dalla sera
stessa, di ritorno dal torneo. Bene queste
sensazioni le provo ancora e ringrazio tutti i
ragazzi del Brasilia che mi sopportano e i miei
familiari che mi supportano. Un ringraziamento
particolare però lo devo a Simone Di
Pierro, che mi ha rivoluto fortemente in squadra
dopo tre anni di stop. Grazie! Un consiglio ai
più piccoli e non: avvicinatevi al Subbuteo o
calcio da Tavolo che dir si voglia. Gioco da 22
anni oramai, ricordo il mio primo torneo a
Giulianova e il mio primo campionato italiano ad
Arenzano (GE) a 13 anni, tra l'altro i primi due
giorni fuori di casa da solo. Bellissime
esperienze, grandi opportunità di girare
l'Italia e non solo (anche l'Europa) e di certo
l'opportunità di giocare uno sport sano ed
integro. Se volete vi aspettiamo. Chiamateci se
volete, non costa nulla osservare.
Trofeo Gran Prix Central Park
CHIETI -Domenica
13 dicembre 2009, si è svolto il torneo
2° Gran Prix Abruzzo, valido per il circuito
regionale Abruzzo-Molise presso
le sale della palestra "Central Park" in via
Vernia 4 in Chieti.
Un ringraziamento anticipato al grande ANTONIO
FUGGETTA per la disponibilità concessa al nostro
"movimento".
Il Torneo è stato vinto da Gaetano Monticelli
che dopo un torneo sempre all'avanguardia,
ha avuto la meglio in finale ai tiri piazzati
contro F. Fedele vincendo 6 a 5 (tempi
regolamentari 2-2). Ecco i risultati:
QUARTI DI FINALE
SCARDUELLI CECCARINI 4-1
FEDELE CAPELLI 4-3 SD
DI PIERRO S. COLANTONIO 3-2 SD
MONTICELLI G. DI PIERRO A. 3-1 SH
SEMIFINALI:
SCARDUELLI MONTICELLI G. 2 4
FEDELE DI PIERRO S. 3 1
FINALE 1° e 2° POSTO:
MONTICELLI G. FEDELE 6 5 DTP
Il mitico e sempreverde "Ernani" il più anziano
giocatore d'Abruzzo
IL SUBBUTEO "GORMITIKO" PER BAMBINI
Super9 di Foggia, il Brasilia cede nei minuti
finali contro Sessana e arriva 4°
FOGGIA
-
Sabato 5 dicembre nel torneo Super9 di Foggia
uno dei nove eventi più importanti d'Italia, il
Brasilia, dopo la discreta prova in Coppa
Italia, dà prova di gran carattere con la
formazione al completo. Esordio assoluto per G.
Monticelli, buona la sua prova e schiera
dall'inizio il "Barone" Di Pierro A, davvero
tosto e decisivo. Passa il turno eliminatorio agevolmente lasciandosi alle spalle Bari B e
Foggia e perdendo contro Bologna. I primi della
classe, vincono si 4-0 ma rischiano grosso
contro i ragazzi giallo-oro. Si arriva così alla
semifinale contro Sessana, squadra blasonata e
più esperta di noi, ma i ragazzi del Brasilia
vendono cara la pelle e rischiano una clamorosa
finale. Ecco i parziali: Di Pierro A - Ferrante
2-3; Fedele - Sasso M 5-2; Monticelli - Stoto/Ciano
2-4; Sterlecchini - Sasso G 2-3. Sarebbe bastata
una vittoria su un altro campo e... La sconfitta
per 3-1 brucia un pò,
ma
deve far riflettere e da qui si dovrà ripartire
per programmare la prossima Serie D. nella
giornata di domenica invece, in una splendida
cornice, tra bande, paste, vino e regali
elargiti dal comitato organizzatore pugliese, si
inizia il torneo individuale che vede arrivare
il "maghetto" Eddy Monticelli (Potter) secondo
nel torneo Under 15, mentre il fratello, il
"Super Sajan" Jessie Monticelli arriva secondo
al torneo Under 12. Due gioiellini fatti in casa
che il capitano Fedele spera presto di vedere in
nazionale, chissà... Per la categoria Veteran
escono agli ottavi Scarduelli e Di Pierro A,
mentre nella categoria Open, esce agli ottavi
Monticelli G e ai quarti Fedele, dopo un
discreto torneo a dimostrazione del suo buon
stato di forma ( Torano 1-2 ; Ciano 3-3;
Ferrante 1-2). Un 6° posto individuale che
proietta il capitano giallo-oro nell'olimpo dei
primi 30 della classifica nazionale.
Articolo anche su
RISULTATI TEAM -
INDIVIDUALI
PESCARA
- Domenica 29 novembre 2009, si tè tenuto il 1°
Torneo FORD città di Pescara, presso
la concessionaria Autostar per gentile
concessione della Ford di Pescara Via
Breviglieri, 3 (angolo Via Tiburtina). La
manifestazione aperta a
tutti, anche ai non tesserati, ha visto la
partecipazione di un bel gruppetto di persone.
tra l'altro è stato un modo per ritrovarsi tutti
in una splendida cornice. Tanti i curiosi che
sono accordi in massa con prole al seguito. La
finale ha visto Di Vincenzo vincere di misura
per 2-1 su Fedele. Semifinalisti Capelli di
Martinsicuro, confitto per 2-0 da Di Vincenzo e
Sterlecchini di Pescara anche lui uscito con il
medesimo risultato per opera di Fedele. Per l'occasione
è stato allestito uno stand per coloro che vorranno
dare i "primi calci a punta di dito".
Una manifestazione di sano agonismo che
certamente sarà riproposta. Il Gran Prix
regionale, dopo il torneo di Foggia del 5 e 6
dicembre, dà appuntamento a tutti gli
appassionati a Chieti. Presto aggiornamenti in
merito. In basso la foto di alcuni
organizzatori.
Fedele arriva in
semifinale all'Individuale Cadetti, piazzandosi al 3° posto, dopo ben 11
ore di gioco-arbitraggi...
BARONISSI
– Si è conclusa la bellissima
manifestazione della Coppa Italia, che
si è svolta sabato e domenica 21 e 22
scorsi a Baronissi (SA) dove si sono
incontrate le più forti formazioni dell’interlando
calciotavolistico d’Italia. Il Brasilia
Calcio da Tavolo, capitanato da Fedele,
si schiera con Caterina, Sterlecchini,
Di Pierro S e Scarduelli che nella
giornata di sabato iniziano un tour de
force nel torneo individuale. A parte il
mai domo e sorpresa della due giorni
campana, Scarduelli che nella categoria
Veteran esce per differenza reti, nella
categoria Open cedono ai gironi
eliminatori Sterlecchini, Caterina e Di
Pierro S, mentre Fedele, lotta e ad uno
ad uno riesce a battere al girone
Schamous (PISA) 6-0 e Soria (NAPOLI)
4-1, ai trentaduesimi di finale
Mastrantuono (ANACAPRI) 4-1, ai
sedicesimi Sepe (NAPOLI) 4-3, agli
ottavi Lampugnani (SANREMO)
4-2
ai quarti di finale Malvaso (PALERMO)
2-0, ed infine in semifinale si deve
arrendere per 2-3 contro Napolitano
(FIAMME AZZURRE ROMA) che poi vincerà il
torneo. Insomma un buon piazzamento il
3° posto in Coppa Italia che fa onore a
tutto il Club. Nella giornata di
domenica invece il Brasilia gioca la
Coppa Italia a squadre, partite secche
uno contro uno, su quattro campi, come
nel tennis. A sorpresa, trascinata da
Sterlecchini e Fedele passa come prima
ad otto punti, il girone eliminatorio
numero 3 da cinque, davanti a Phoenix
Salerno (1-1), poi San Francesco Paola
(2-1) dopo una grande prova d’orgoglio
di Scarduelli sul più quotato Tricoli,
poi ASD Virtus Stabiae (3-1) ed infine
Napoli 2000 (2-2). Poi ai quarti di
finale perde immeritatamente contro La
Spezia per 1-3, unico punto del solito
Fedele, mai domo. Un sesto posto
insperato alla vigilia, che però alla
fine risulta un po’ stretto visto il
valore espresso sui campi da gioco. Ed
ora sotto con gli allenamenti, prossimi
appuntamenti il Torneo Ford a Pescara il
29 novembre e il Super Nove di Foggia il
5 e 6 dicembre.
Il “maghetto” Jessie, incanta Modena nella
giornata di Halloween
MODENA - Il Brasilia
Calcio da Tavolo nella insidiosa trasferta di
Modena del 1 novembre, esce un po’ incerottato e malaticcio.
Escono quasi tutti
dopo il primo turno nella
categoria Open, tranne Sterlecchini, all’esordio
e sconfitto poi al barrage dignitosamente, Di Pierro Simone sconfitto dal compagno Fedele al
barrage. Continua a raccogliere punti
quest’ultimo che vende cara la pelle, ma esce
sconfitto agli ottavi contro un più in palla
Billi di Modena per 1-0. Striminzita la sua
prova, anche se malaticcio, ci si aspettava la
vittoria finale o una semifinale minimo, per la
statistica 8 goal fatti (e tanti sbagli) ed uno
solo subito. Peccato davvero anche per gli
altri, che a parte i punti potevano fare di più.
L’unica nota lieta viene dagli Under. Eddy
Monticelli sfortunato esce al girone nell’Under
15, mentre il fratello, il “maghetto Harry”
Jessie Monticellicon il suo Munchester
United dà spettacolo e vince tutte le partite
contro i più quotati avversari (ma forse solo
per la classifica…).
Ad uno ad uno, fa fuori in un torneo
all’italiana, BORGO NICOLA (AL), DE ROSA MICHELE
(TV), VALERIANI RICCARDO (FE) e MANCINI MATTEO
(VR). Ad undici anni, è davvero la nuova
promessa del calcio da tavolo regionale.
Attendiamo il fratello maggiore Eddy, che anche
lui appena ripresosi da un febbrone da cavallo,
ha giocato un po’ sotto tono. C’è ancora molto
da lavorare, ma stiamo sulla strada giusta.
A Ferrara,
a Napoli, a Firenze e a Sessa Aurunca, i giovani
abruzzesi prendono punti importanti per la
classifica individuale.
Samba per l'ASD
Brasilia Chieti
(27 settembre 2009)
A Ferrara e
all'Internazionale Open di Napoli, i
giovani abruzzesi
prendono punti
NAPOLI
- Domenica 4 ottobre all'International Open
di Napoli, il Brasilia non morde. I fratelli Di Pierro cadono al girone, pur non demeritando,
contro giocatori più blasonati. Il solo Fedele,
raccoglie punti arrivando ai sedicesimi di
finale. Su quattro partite, 3 vittorie ed una
sconfitta (13 goal fatti e 2 subiti), per 2-1
contro l'abruzzese Di Vincenzo che arriva poi
3°.
FERRARA-
Domenica 27 settembre, l’ASD Subbito Gol
Ferrara, ha organizzato nella splendida cornice
della splendida struttura alberghiera dell’Hotel
Savonarola, un torneo nazionale satellite di
Calcio da Tavolo Subbuteo, il popolare
hobby/sport che riproduce in miniatura (ed a
punta di dito) il gioco più amato e praticato
nel mondo, il calcio.
Il
torneo, destinato a tesserati FISCT classificati
oltre il 48° posto del ranking Italia, ha visto
una partecipazione di massa del nostro club ASD
Brasilia Chieti Calcio Tavolo nelle due
categorie con i gioiellini Eddy (15 anni) e
Jessie Monticelli(10 anni) che hanno ben
figurato nella categoria Under contro anche
alcuni nazionali campioni del mondo di categoria
e con Gaetano Ponticelli, Marcello Scarduelli,
Simone Di Pierro e Fabrizio Fedele nella
categoria unica Open. “Sono orgoglioso dei miei
ragazzi – afferma il presidente onorario dell’ASD
Brasilia Chieti Calcio Tavolo, Gialluca Glauco
della Gf di Chieti – xchè finalmente hanno
dimostrato il loro valore un po’ tutti,
riportando in auge il nome dell’Abruzzo.” In
effetti per la prima volta tutti i ragazzi del
club hanno superato i turni preliminari,
arrivando ai sedicesimi (i due giovani Under
fino ai quarti di finale), a dimostrazione del
buon lavoro svolto sin’ora durante gli
allenamenti. Da segnalare Simone Di Pierro
uscito agli ottavi di finale ad opera del
compagno Fabrizio Fedele (nella foto a
destra) che si è alla fine piazzato al 3°
posto, sconfitto in semifinale per 1-0, da
Jacovich di Triste, ma onorando la maglia fino
alla fine. Ed ora la settimana prossima,
trasferta a Napoli per l’Open International dove
parteciperanno anche giocatori da tutta Europa.
BUCCHIANICO - L'ASD Brasilia Calcio Tavolo,
ha partecipato alla due giorni
organizzata dal CONI provinciale di Chieti, con la
compartecipazione del Comune di Bucchianico che ha inserito la
manifestazione nel cartellone estivo "La luna sul chiostro"..
Fine settimana dello sport in piazza Roma con l’arrivo anche del
subbuteo per la chiusura della della rassegna estiva. "Una bella
manifestazione - afferma il Presidente del Coni Milozzi - Dopo
l’esordio di sabato, domenica molti bambini sono rimasti
affascinati dal calcio in punta di dito. Tra le discipline
presenti, oltre al subbuteo, c’è stato spazio per tiro con
l’arco, scherma, ciclismo, scacchi, judo, pallamano, calcio a 5,
atletica, tennis e tennis da tavolo, pallacanestro, pallavolo,
ginnastica, karate, wushu, kung-fu e taekwondo. Molto braci i
fratelli Monticelli Eddy e Jessie".
Ai campionati del Mondo individuali l’Italia vince
Open, Under 15 e Under 12, mentre a squadre Open, Veteran, Under 15 e Under
12. Decisivi ancora una volta a squadre l’abruzzese, “pluridecorato”,
Massimiliano Nastasi e Massimo Bolognino di Napoli
ROTTERDAM -
Assegnate le corone di campione del mondo in tutte le categorie e l'Italia,
che si presentava ai nastri di partenza come favorita nel torneo a squadre e
con la voglia matta di prendere qualche titolo nelle categorie individuali
che l'anno scorso in Austria sono sfuggiti di poco, ha confermato la sua
supremazia a squadre e nell’individuale.
Ma andiamo a vedere la categoria
individuale conclusa sabato 5 settembre. Lo WEST SPORTZENTRUM di Rotterdam
alla fine era in delirio per salutare Daniele
Bertelli, che nella categoria individuale Open, ha dimostrato di
essere il numero non solo in Italia, in finale contro Valéry Dejardin (BEL)
sconfitto per 4-2. Male l’Italia nella categoria individuale Veteran,
vinta da Martijn Bom (NED) contro Erich Hinkelmann (AUT), per l’Italia solo
un terzo posto con Mauro Manganello. Nell’Under 19 la vittoria è
andata a Björn Kegenbein (GER), contro Dominik Schulz (GER). Nell'Under 15 Lo Cascio, Manganello e Luca Battista hanno
confermato i primi tre posti del campionato italiano invertendo l'ordine...
Nell'Under 12 come da pronostico, Diego Tagliaferri inarrestabile
contro Matteo Ciccarelli (ITA), sul podio anche Gentile (ITA) e Zambello (ITA).
Nella categoria Ladies, femminile, male l’Italia, vince ancora la
pluridecorata Delphine Dieudonné (BEL). Nella nazionale italiana ricordiamo
tra i convocati per la categoria Open i due pescaresi Di Vincenzo Andrea (ASD
Bologna Tigers) e Massimiliano Nastasi (ASD Perugia, già campione del mondo
nel 2001) mentre per i Veteran, Stefano De Francesco di natali teatini (ASD
Perugia). (RISULTATI
INDIVIDUALI).
Per le varie competizioni a squadre, Italiani campioni
del mondo a squadre Under 15, Under 12, Open e
Veteran (RISULTATI
A SQUADRE). Grandi azzurri! Italia a trazione
anteriore nella categoria Team Open, che supera il girone a punteggio
pieno travolgendo Portogallo e Olanda per 4-0. Poi ai quarti di finale è la
volta della Spagna del pluridecorato Carlos Flores, unico a pareggiare la
partita contro il nostro Daniele Bertelli,
neo vincitore della Coppa del
Mondo individuale. 3 a 0 il risultato finale con grande partita di Nastasi e
Bolognino che portano gli azzurri in semifinale. Poi è la volta del Belgio
in semifinale, Nastasi in panchina ma Bolognino ed Efrem non deludono e
portano l’Italia in finale 2 a 0 il risultato finale, pareggiano Saverio
Bari e Daniele Bertelli 0-0. Finale contro l’Austria che tanto ci aveva
tolto lo scorso mondiale. L’Italia schierata sui quattro campi con Nastasi,
Bolognino, Bari e Bertelli, quattro mostri del calcio da Tavolo Subbuteo
italiano, contro Erich Hinkelmann, Thorsten Korzil, Karl-Heinz Haider e
Wolfgang Leitner. Gli azzurri mantengono la concentrazione e vincono per
3-0, unico pareggio di Bertelli contro Wolfgang Leitner, temutissimo.
L’Italia è campione del mondo! Ma oltre al mondiale nella categoria Open,
l’Italia vince i Veterancontro la Spagna 2-1, con Stefano De
Francesco Francesco Mattiangeli Paolo Finardi Marco Borriello e Giacomo
Monica, il mondiale Under 15 con Luca Zimbello, Simone Palmieri,
Andrea Manganello, Emanuele Lo Cascio, Luca Battista in finale contro la
Francia per 4-0 e il mondiale Under 12 con Andrea Ciccarelli Lorenzo
Praino Ernesto Gentile, Paolo Zambello e il neo campione del mondo di
categoria Diego Tagliaferro. Sconfitta invece per l’Italia nell’Under 19
(al girone sconfitta dal Belgio 1-3 e dall’Olanda 0-4) e nella categoria
Ladies (finale contro il Belgio persa 1-2). Ma forse vincere tutto,
sarebbe stato brutto agli occhi degli altri! Vi ricordo che il 12 e 13
saremo a Bucchianico per la manifestazione del CONI “Sport in Piazza” ed è
certa la presenza dei nostri azzurri Andrea Di Vincenzo e Massimiliano
Nastasi, di ritorno da Rotterdam.
Il 31
gennaio il Satellite di Chieti, mentre il 3 e 4 luglio 2010 finalmente torna
un Open in Abruzzo.
CHIETI
- Quando
manca ormai solo una settimana all’inizio della
stagione, il Brasilia Calcio Tavolo versione 2009/2010 sembra
essere il più competitivo tra quelli visti nei
recenti anni trascorsi sui tavoli verdi,
dimostrando, almeno sulla carta, come il
processo di crescita della società giallo-oro,
graduale ma costante, sia ormai entrato nel
vivo. E’ vero che il mercato chiuderà i battenti
tra poco, ma è altrettanto vero che quasi tutte
le squadre di sere A e non, hanno già assunto
quella fisionomia che le porterà a disputare il
campionato più importante degli ultimi anni. Per
quanto riguarda le squadre della massima serie, oramai è già
tutto pronto con il solo Giancarlo GIULIANINI trasferitosi da Faenza alla squadra
campione d’Italia F.lli Bari di Reggio Emilia.
In Serie B Claudio DOGALI dai Black Rose Roma
'98 e Jacopo FELETTI dal Subbito Gol Ferrara
approdano al Master Sanremo e cercheranno la
massima serie, così come Bari che completa
l’organico oramai collaudato con l’esperto
Federico MATTIANGELI ex Black Rose Roma. Enrico
GUIDI, Angelo GARA e Severino GARA lasciano i
Black Rose Roma '98 e approdano alla Dinamis
Falconara per un torneo all’avanguardia. Le
Fiamme Azzurre Roma con Hansel MALLIA del AS
Hennuyer e con Joseph MIFSUD del SC Palermo
sperano di volare in Serie B direttamente. Non
dimentichiamo i colpi del CCT Roma con Mark
GAUCI e Rodolfo CASENTINI. In Serie C ottimi
colpi della matricola TFC Lazio che si aggiudica
Marco LAURETTI svincolato e Giannis VLASSOPOULOS
dell’SC Athens Kickers. E arriviamo alla Serie
D, Diego TURA e Daniele CICOGNANI dal Faenza,
Alberto AMADEI e
Christian
AMERISE dal Ravenna approdano ai Lugo Roosters,
compagine rocciosa del centro Italia emiliano.
Alessandro GIUNTI e Massimo GROSSI del CCT
Monsummano, oltre a Vittorio NICCHI di Firenze
si trasferiscono al Papata Group Ponticino per
un Torneo che si annuncia già scoppiettante.
Infine gran colpo con l’esperto Pasquale TORANO
che dai Tigers Bologna approda a Cosenza per
dare esperienza, punti e tanto entusiasmo. E
sarà dura affrontarlo! Il mercato del
Brasilia si è chiuso con nessuno dei colpi
che ci si aspettava. Squadra confermata in
blocco, da segnalare l’aggiunta di tre juniores,
un Under 15 e ben due Under 12 e l’aggiunta in
extremis di Massimo Marano, vecchia conoscenza
dell’hinterland subbuteistico pescarese anni 80.
Adeguate garanzie si
aspettano da Fabrizio Fedele, campione d’Italia
Cadetti e dal Veteran, Andrea Di Pierro
(nella foto in alto). Si
punterà molto sul talentino Eddy (nella foto
di destra). Da segnalare
inoltre l’ottimo precampionato di Gaetano
Monticelli e Michele Sterlecchini che sperano di
convincere un po’ tutti del loro valore.
Nonostante la falsa partenza nel 1° Trofeo
dell’Adriatico, contro gli ascolani alcuni
componenti del Brasilia hanno il non facile
compito di giocarsi un posto da titolari, da
valutare Simone Di Pierro, Roberto Ceccarini,
Caterina Mino e Marcello Scarduelli che per ora
partono tutti sullo stesso piano.
L' ASD Brasilia Calcio Tavolo, ha
organizzato per domenica 9 agosto il1° Trofeo
dell'Adriatico di Calcio da Tavolo, edizione 2009. Durante
il pomeriggio di sabato 8 agosto, campi a
disposizione per il pubblico con dimostrazioni e promozioni
presso lo
Stabilimento Balneare Medusa, sito in Viale Della Riviera, 98
65123 Pescara (PE) 085 73113
visita la mappa nei locali
della discoteca Bagni 83 (Ex Caffè del Mar).
1° e 2° posto Flamini-Vagnoni
1-0 3° e 4° posto Fedele-Dogali 1-1
Che dire, torneo dominato dagli
ascolani, con gli abruzzesi Dogali e Fedele che cercano invano di insidiare
loro il podio. Bella vittoria per Flamini,
davvero un bravo giocatore. Mi ha impressionato molto anche Vagnoni e non è
da meno Silvestri. Complimenti alla squadra di Ascoli!
Calendario 2009/2010
A settembre 2009 il Satellite
di Chieti, mentre il 3 e 4 luglio 2010 finalmente torna l'Open.
Ordina direttamente
da questa pagina le nuove Pungolonew's bases (OMOLOGATE FISTF !!!)
Abbiamo avuto l'omologazione da parte
della FISTF per le basi e per ora procederemo alla vendita on line da questo
sito (basterà una semplice mail) o tramite il nostro canale su e-bay
(venditore
pungolo75).
Premetto
che oltre alla base, sono necessari: TALENTO, SENSIBILITA’ DEL DITO,
ABILITA’ TATTICA, SALDEZZA DI NERVI. Le nostre basi renderanno il vostro
gioco più preciso, più piacevole e spettacolare, ed il vostro tiro a rete
più efficace e concreto (oltre che eccitante per i pallonetti morbidissimi da
qualsiasi distanza ed angolazione). Occhio anche ai tagli, alla sicurezza e
alla affidabilità che vi daranno. Volete giocare “diritto” con
stabilità e sicurezza? Tiri e tocchi precisi anche da una parte all’altra
del campo? Volete un gioco d’effetto e una buona stabilità da lontano? Non
abbiamo bisogno di molti fronzoli e presentazioni. Il nostro risultato è
Massimiliano Nastasi, che usa una P2, molto piatta sotto, altezza 6 (prima
usava 5.2, una P1), molto larga sotto e con un angolo di 48°. Oppure Andrea Di
Vincenza, con una P3, da 5.2, dal tiro micidiale. Ne abbiamo migliorato
prestazioni e stabilità, adattando la forma all’attuale gioco. Gioco di
taglio, molto preciso, sensibile ed affidabile, tiro facilitato, così come
la sensibilità nell’aggancio, in alcuni modelli è stato modificato l’angolo
da 48° a 52° o addirittura 60° (l’impatto con la palla infatti, non permette
alla stessa di andare via, anche tirando, sbadatamente, più forte del
dovuto). Tutto questo per noi, non è solo teoria. Aggiungo che i colori
disponibili sono il bianco ed il nero, la plastica è il PVC, molto più
sensibile alla lucidatura manuale e con performance di maggior rilievo
rispetto ad altri tipi di plastica. La scivolosità è garantita e la
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PONTICINO
(AREZZO) 21 GIUGNO 2009 -
I ragazzi del Club Brasilia con un
esodo di massa, sbarcano in Toscana in cerca di punti. Da
segnalare l'esordio assoluto di Eddy Monticelli, la giovane
promessa giallo-oro che alla sua prima comparsa, raccoglie
consensi ed un prezioso ed insperato 3° posto nella categoria
Under 15. Discreta la 8° posizione di Simone Di Pierro, testa di
serie del torneo Open, anche se da lui ci si aspetta molto di
più. Ed infine Fedele, che raggiunge un
buon 3° posto alle spalle di Toni (2° Pisa) e Manganello (1°
Perugia). Per gli altri tanta esperienza, tra i quali Monticelli
e Ceccarini (bravissimo!) che passano il primo turno. Sfortunato
Gaetano Monticelli bloccato al girone di qualificazione. Una
giornata di sport e "mangereccia" che prepara il team per il
prossimo "duro" trasfertone agli Internazionali del 27 e 28
giugno di Fiumicino.
BOLOGNA 30 e 31 maggio 2009- Alla competizione più bella dell'anno
per organizzazione e per il tasso tecnico espresso sui campi da gioco, il
Club Brasilia non poteva mancare. Non è andata bene di certo per i giovani
abruzzesi, ma affrontare al girone, la squadra neo Campione d'Italia (Reggio
Emilia, F.lli Bari) e perdere solo per 3-0: affrontare il Campione del mondo
(nazionalità portoghese, ma tesserato con la squadra di Reggio Emilia)
Carlos
Flores e perdere sul campo per 3-2 (che bei goal di Fedele!!!), pareggiare
con un certo Riccò (Monticelli si è davvero superato!!!), mbè qualche
soddisfazione e speranze per il lavoro svolto sin'ora, ce le possiamo
concedere. Girone composto dal Brasilia appunto, da Reggio Emilia ed infine
da Perugia "B" (che annovera tra le sue "seconde scelte" un certo Martin Bom,
campione del Mondo Veteran e gli esperti Manganello e Martinez).
Escono al
girone di qualificazione i due volti nuovi dell'interland abruzzese, Roberto
Ceccarini e Gaetano Monticelli che
non
demerita (uscito per differenza reti). Rispettivamente zero goal fatti per
il primo, mentre 2 goal fatti e
8
subiti per Gaetano. Simone Di Pierro, sfortunatissimo esce anche lui,
perdendo con Alessi 2-4 e pareggiando con Boggiani per 0-0. Buona
prestazione di Fabrizio Fedele invece che raggiunge i primi 32 nella
classifica finale e che conferma un buono stato di forma.
Girone di
qualificazione:
M. Leti [Catania] (6-0) e Ginoli [Bologna] (5-2)
Girone:
Koutis [Grecia] (0-1) e Ronzani [Biella] (4-1)
Trentaduesimi: K.H: Haider [Austria] (3-1)
Sedicesimi:
Mallia [Malta] (1-2)
Categoria Veteran
Esce al
girone Marcello Scarduelli all'esordio stagionale, 0 goal fatti e sei
subiti. Mentre Di Pierro Andrea arriva ai sedicesimi di finale.
Un ringraziamento al CONI di Chieti, per
la gradita e riuscita serata.
L'ABRUZZO E' CAMPIONE D'ITALIA
SALERNO
- La settimana
scorsa, sabato 16 e domenica 17 di maggio, si
sono svolti a
Salerno i Campionati Italiani individuali. Per le varie
categorie hanno vinto:
Under 19 a squadre: Palermo
Open: Bertelli (Pisa)
Veteran: Mattiangeli (Perugia)
Cadetti: Fedele (ASD Brasilia Chieti)
L'Abruzzo era
rappresentato anche da Andrea Di Vincenzo per la categoria OPEN,
Andrea Capelli per la categoria VETERAN entrambi molto
sfortunati ed usciti ai gironi di qualificazione. Fedele
del Brasilia Chieti ha inanellato ben 11 risultati utili
consecutivi, 10 vittorie ed un pareggio, realizzando ben 40 goal
e subendone solo 5. Davvero incredibile la cavalcata sul podio
che lo incorona Campione Italiano per la categoria Cadetti.
Grande successo dei campionati nazionali di
Calcio Tavolo 2009.
F.lli Bari Reggio Emilia
Campione d’Italia
FIUMICINO
- Quattro
categorie tiratissime, con i verdetti tutti all’ultima giornata, ai
campionati nazionali a squadre di serie A, disputati nel weekend del
25 e 26 aprile a Fiumicino (Roma).
E’
stata, come sempre, una ‘due giorni’ intensissima, con 39 squadre (da
registrare purtroppo il forfait all’ultimo momento della Serenissima Dolo in
Serie D) partecipanti e circa 250 giocatori provenienti da tutta Italia, che
si sono dati battaglia per i propri obiettivi. Lo scudetto è andato alla
F.lli Bari Reggio Emilia, che godeva dei favori del pronostico, dopo
aver chiuso il girone di andata con 8 vittorie ed un pareggio. Una squadra
di grandi giocatori e molto unita, che ha raggiunto l’obiettivo del
tricolore pur con qualche difficoltà, creata soprattutto dai campioni d’Italia
uscenti (Black & Blue Pisa) e dai sorprendenti Bologna Tigers,
capaci di sfiorare l’impresa, a due soli punti da Reggio Emilia. E’ stato lo
Stella Artois Milano a fare da arbitro esterno del rush finale, visto
che ha battuto proprio i neo campioni, ma ha anche fermato i Black Blue
sull’1-1. In coda, oltre alla retrocessione di Ascoli, c’è stata la
sorpresa di Black Rose Roma che, arrivando al terz’ultimo posto, è
stata costretta al play-out contro Dinamis Falconara.
In
serie B quella di Sessana (formazione di Sessa Aurunca, in provincia
di Caserta) è stata una cavalcata trionfale, conquistando 50 dei 54 punti in
palio. Warriors Torino al loro secondo spareggio consecutivo per
salire in Serie A, questa volta positivo contro Palermo, raggiungono la
massima serie mentre finisce direttamente in Serie C Firenze,
accompagnata poi da Cagliari, sconfitta allo spareggio play-out da
Cosenza.
In
Serie C il Catania rispetta i favori del pronostico e ritorna
prontamente nella cadetteria mentre Fiamme Azzurre Roma si deve
arrendere, nel play-off, alla rivelazione Master Sanremo, che centra
la sua seconda promozione consecutiva. Ottimo quarto posto per Spezia
mentre Vittorio Alfieri Asti (dopo il ripescaggio per il forfait di
Gorizia) retrocede nuovamente in Serie D, seguita da Bergamo battuta
da Modena allo spareggio.
Lazio
e Fighters Napoli centrano la promozione in serie C, come da
pronostico, bloccando ancora Faenza nella serie più bassa, ma buone
prove di Real Maremma e Siracusa che sfiorano lo spareggio. Il
prossimo appuntamento di rilievo con il Calcio Tavolo è fissato per il 16 e
17 maggio prossimo a Salerno, con i campionati nazionali individuali.
SELEZIONE REGIONALE PER I CAMPIONATI ITALIANI 2008/2009
Sabato
21/03/2009, presso la Palestra DEACLUB, in Via Don Minzoni, 45 dalle 15:00
in poi.
Torneo
Open
SEMIFINALI
DI PIERRO S. –
FEDELE 2-5 (DI PIERRO A.)
DI
VINCENZO-MONTICELLI 7-0 (CAPELLI)
FINALE
FEDELE-DI VINCENZO
0-1
VINCITORE OPEN DI VINCENZO
Torneo
Veteran
FINALE
DI PIERRO A.-CAPELLI 2-3 D.S.D.
VINCITORE VETERAN CAPELLI
Campionato di
Serie D
Domenica 22/02/2009,
fase di qualificazione a Montecomparti, ROMA
MONTECOMPATRI
- Si è svolto a Montecompatri, vicino Roma lo scorso 22/02/2009 il
campionato di Serie D, fase di qualificazione del girone 7. Il Brasilia
Calcio tavolo annoverava tra le sue fila Simone Di Pierro, Andrea Di Pierro,
Mino Caterina, Michele Sterlecchini e Fabrizio Fedele. La compagine
teatina si è ben destreggiata vincendo 3-0 contro Roma e la formazione del
Montecomparti, ma ha dovuto cedere il passo alla Lazio che ha vinto per 3-0
formazione dove militano il campione portoghese Marcos e il campione
mondiale Under 12 Dieghito Tagliaferri. La compagine laziale alla fine si è
classificata prima, dopo una bella lotta con 9 punti, al secondo posto la
cenerentola Brasilia Chieti a 6 punti che spera in un ripescaggio per le
fasi finali che darebbero l'accesso alla Serie C.
qui di seguito le partite
CHIETI - Si
è svolto presso i locali della Palestra Dea a Chieti,
il
primo torneo di calcio da tavolo "Brasilia Chieti" (il vecchio
“Subbuteo” o “Calcio tappo”) che ha sancito la vittoria,
prevista ma non scontata, della testa di serie numero 1 (tra i
primi trenta del ranking italiano), Andrea Di Vincenzo dei
"Bologna Tigers". Andrea ha battuto in finale Fabrizio Fedele
del club Brasilia. E pensare che i due fino al 26/09/1998
giocavano nello stesso Club SC Adriatico Pescara promosso in
Serie A. Un ritorno al calcio da tavolo giocato, quello di
Fedele che riporta entusiasmo a Chieti, quest’anno cenerentola
della Serie D che con tutta probabilità, si disputerà in terra
teatina a primavera. Il club si coccola ora anche i veterani Di
Pierro Andrea, Di Pierro Simone, Esposito Paolo e lo stesso
Fedele Fabrizio, da poco rientrato dopo un lungo stop dai campi
di gioco, ma che di certo non
perde né tocco, né tiro in campo. Al gioco ha fatto da cornice
una meravigliosa giornata, svoltasi all'insegna del fair-play e
del sorriso. Numerosi i partecipanti provenienti da Roma,
Bologna, Ascoli e Macerata per un torneo amichevole che ha però
fatto vedere in campo un buon livello di gioco, dove i ragazzi
del Club Brasilia si sono dimostrati all’altezza della
situazione. “Questo deve essere lo spirito giusto” afferma il
Presidente Di Masso “ed il nostro punto di partenza per questa
stagione”. E’ ondine anche il nostro blog per le nuove
iscrizioni:
http://brasiliachieticalciotavolo.blogspot.com
Questi i
risultati delle fasi finali:
QUARTI DI FINALE
Di Vincenzo (Club Bologna) - Colantonio (Club Lazio) 7-0
Fedele (Club Chieti) - Di Pierro S. (Club Chieti) 4-0
Di Pierro A. (Club Chieti) - Capelli (Club Ascoli) 2-3
Ciabattoni (Club Ascoli) - Gagliardi (Club Macerata) 1-2
SEMIFINALE
Di Vincenzo - Capelli 4-0
Fedele - Gagliardi 4-3 FINALE
Di Vincenzo - Fedele 5-0
Il Calcio da tavolo del Club ASD Brasilia
VILLA
OLIVETI
-
Chi non ha mai dato una schicchera, sproporzionata, sgraziata,
ma pur sempre tentata, finendo poi per sentirsi un elefante con
quella minuscola miniatura sparata nell’angolo del pavimento o
finita sotto la fessura dell’armadio? S’era tutti più bambini
quando facendo filone a scuola, tra i giochi di società c’era il
Subbuteo, quello impegnativo, quello che per iniziare bisognava
raccogliere ogni macchinina lasciata a terra, fare ordine
materiale e mentale e rotolarsi giù assieme al tappeto verde
come fosse l’Adriatico di Pescara. Per pochi eletti, il calcio
da tavolo, come si chiama oggi, ha corso l’infanzia,
l’adolescenza e la maturità sfociando in una vita parallela a
quella ordinaria, svegliatasi nelle mattine invernali ed estive
sull’asfalto autostradale e perfino in Inghilterra o in Belgio,
Germania, Spagna. Ma che
cos'è il "calcio da tavolo"? Il Calcio da Tavolo è la versione
agonistico/sportiva del gioco "Subbuteo". Il Subbuteo venne
inventato negli anni '40 da un ornitologo inglese, Peter Adolph,
con l'intento di creare una replica in miniatura del gioco del
calcio. Il gioco, nella sua composizione minima, è formato da un
panno di tessuto di colore verde su cui è riprodotto in scala il
tracciato di un vero campo da calcio, due squadre di dieci
miniature con sembianza umana dotate di base di appoggio
semisferica più un portiere fissato ad una asticciola, due
porte, ed una pallina di proporzioni sovradimensionate rispetto
agli altri oggetti. Le miniature vengono colpite dai giocatori
"a punta di dito" e così sospinte verso la palla. Le regole
ricalcano, con i dovuti adattamenti, quelle del vero gioco del
calcio: rimesse laterali, calci di punizione e di rigore,
fuorigioco e calci d'angolo. Uno degli aspetti più avvincenti è
che non esistono schemi preordinati o vincoli meccanici di
alcuna sorta, quindi ogni giocatore è libero di disporre e
muovere le proprie miniature sul campo di gioco come ritiene più
opportuno. Il Club Brasilia Chieti,
nella sede dell’Associazione Dilettantistica per ora adibita a
Villa Oliveti, s’allena un gruppo con diverse anime a sostegno,
per partecipare ai prossimi campionati di Serie D e Coppa Italia
a squadre, sebbene la storia abruzzese, nasca nel 1973, e conti
campioni italiani, non dimentichiamo la trionfale scalata dalla
Serie C alla Serie A dal 1996 all’ottobre del 1998. “Purtroppo
questo gioco lo conoscono in pochi, perché nessuno ne parla ed è
un peccato. È che il Subbuteo non ha bisogno di grandi
protagonismi e nella sua riservatezza fa sopravvivere una
passione coltivata in piccole sale, giocata con smodato agonismo
moderato da tanta precisione e arguzia. «E’ un gioco che si
avvicina molto agli scacchi e tanto al biliardo per precisione.
Le nostre vite? C’è di tutto tra i miei compagni di squadra –
afferma il presidente Fabrizio Fedele - l’imbianchino, il
commesso, il finanziere, il dottore, l’ingegnere. Siamo divisi
in categorie, ci sono gli under, gli Open ed i Cadetti che vanno
dai 19 ai 41 anni e infine i Veteran.». Per molti il Subbuteo,
nome dato dal suo creatore inglese ispirandosi al nome d’un
falco, è un mondo sconosciuto. O tutti gli altri bambini,
passata l’infanzia, hanno dimenticato tutto, o, con ogni
probabilità, non hanno mai approfondito niente di queste mezze
lune plastificate, dei loro valzer calcistici, delle mille
accuratezze che contraddistinguono gli sport di nicchia. Qui c’è
chi l’indice lo allena sul serio, e non per inviare un sms.
C'è l'Abruzzo che sogna la Serie A
C’è un Chieti che è in serie
D. Ora sogna la Serie A, e vuole entrarci in punta di piedi, anzi, di dita.
Gli alfieri abruzzesi si chiamano ASD Brasilia Calcio Tavolo e difendono
l’orgoglio regionale sui campi di Subbuteo, il gioco cult degli anni 70 e 80
che è sparito dai negozi, almeno nella sua versione tradizionale, ma che è
diventato da tempo uno sport in piena regola. Mettete da parte i souvenir
del passato, i tappetini verdi stirati prima dell’uso e fissati al
compensato con le puntine da disegno, i palloni arancioni spediti sotto
l’armadio e i minuscoli calciatori martirizzati da un ginocchio assassino o
da un gomito distratto. Il calcio da tavolo è una faccenda serissima, roba
da atleti veri, con tanto di federazioni: quella italiana, manco a dirlo, è
la più florida, con oltre tremila tesserati e quattro categorie di merito
(si arriva fino alla D). Ma ci sono anche i mondiali e la Coppa dei
Campioni. Nella massima serie di calcio da tavolo, spieghiamolo subito, ci
sono dieci squadre, la formula è quella tradizionale, con girone
all’italiana, ma il campionato è concentrato in due soli appuntamenti. La squadra. Il club ASD
Brasilia è nato nel 2006 per iniziativa dei pochi rimasti nel circuito
nazionale, dopo la chiusura dell’Adriatico Pescara. Il Club Brasilia Chieti,
nella sede dell’Associazione Dilettantistica per ora adibita a Villa
Oliveti, s’allena un gruppo con diverse anime a sostegno, per partecipare
ai prossimi campionati di Serie D e Coppa Italia a squadre, sebbene la
storia abruzzese, nasca nel 1973, e conti campioni italiani, non
dimentichiamo la trionfale scalata dalla Serie C alla Serie A dal 1996
all’ottobre del 1998 o i grandi successi degli aquilani nei primi anni 80
con Antiga, Pesce. E come dimenticare il presidentissimo Virgilio Golini? O
Antonio Aloisi di Pescara? “Purtroppo questo gioco lo conoscono in pochi,
perché nessuno ne parla ed è un peccato. È che il Subbuteo non ha bisogno di
grandi protagonismi e nella sua riservatezza fa sopravvivere una passione
coltivata in piccole sale, giocata con smodato agonismo moderato da tanta
precisione e arguzia. «E’ un gioco che si avvicina molto agli scacchi e
tanto al biliardo per precisione. Le nostre vite? C’è di tutto tra i miei
compagni di squadra – afferma il presidente Fabrizio Fedele - l’imbianchino,
il commesso, il finanziere, il dottore, l’ingegnere. Siamo divisi in
categorie, ci sono gli under, gli Open ed i Cadetti che vanno dai 19 ai 41
anni e infine i Veteran.». Per molti il Subbuteo, nome dato dal suo creatore
inglese ispirandosi al nome d’un falco, è un mondo sconosciuto. O tutti gli
altri bambini, passata l’infanzia, hanno dimenticato tutto, o, con ogni
probabilità, non hanno mai approfondito niente di queste mezze lune
plastificate, dei loro valzer calcistici, delle mille accuratezze che
contraddistinguono gli sport di nicchia. Qui c’è chi l’indice lo allena sul
serio, e non per inviare un sms.
Il ranking. A squadre e individuali, le
classifiche mondiali funzionano un pò come nel tennis. Ogni torneo assegna
un punteggio in base alla sua importanza: dal basso verso l’alto, si
chiamano Satellite (precluso ai primi cento del mondo, servono ai meno bravi
per fare punti), Open, Gran Prix e Major. I Major sono quattro,
l’equivalente dei tornei dello Slam: Mattersburg, Mons, Londra e Bologna le
sedi.
Lo scudetto.
L’Italia conta altre quattro formazioni ai primi posti: Napoli è al numero
uno, Pisa ha vinto l’ultima Champions, e poi ancora Perugia (che annovera
tra le sue fila Massimiliano Nastasi, campione d’Italia e del Mondo che ha
vinto di tutto tra il 2001 e il 2004) e Milano, storica formazione italiana,
hanno bacheche ricchissime e sono oramai leggende. La formazione dei Tigers
Bologna è nelle prime posizioni, con il pescarese Di Vincenzo (fresco di
convocazione in nazionale per i prossimi mondiali di Rotterdam nel 2010).
Anche Reggio Emilia è in serie A, e ha vinto la Coppa dei Campioni nel 2003
e quest’anno si è laureata campione d’Italia.
Come si gioca a Subbuteo /
calcio da tavolo?
Si gioca in due; ogni
giocatore dispone di una squadra di calcio in miniatura (11
giocatori + un portierino di riserva). Ovvimante lo scopo e'
segnare piu' dell'avversario.
Esistono anche le competizioni a squadre, che prevedono uno
scontro contemporaneo su quattro campi diversi di due formazioni
formate da quattro giocatori (il computo del risultato finale è
molto simile a quello della Coppa Davis di Tennis). Il risultato
ottenuto su ciascun tavolo formera' il risultato finale. Puoi
trovare le regole ufficiali dettagliate nella sezione
downloaddel sito.
Waddingtons Games (UK)
sino al 2000;
Edilio Parodi, su licenza Hasbro,
sino al 2003
Numero giocatori
2
Età
8+
Preparativi
5 minuti
Durata
10-20 minuti
Complessità
alta
Strategia
medio-alta
Fortuna
Basso
Abilità
Destrezza
Il gioco nacque in
Gran Bretagna nel 1947 da
un'idea dell'ornitologo
Peter Adolph, che riprendeva, però, quella di un gioco già esistente
dagli
anni trenta, il New Footy, creato da W.L. Keelings. Originariamente Adolph avrebbe voluto chiamare il gioco The Hobby;
il termine in
inglese significa "passatempo", ma designa anche una specie di falco
diffuso – tra l'altro – in Toscana,
l'Hobby
appunto. Dal momento che però tale nome, secondo l'Ufficio Brevetti
inglese, non era registrabile, l'inventore del gioco prese in prestito
parte del
nome scientifico: quello di
Falco subbuteo. Il gioco ha avuto grande diffusione anche in Italia
soprattutto durante gli anni
settanta e ottanta.
Nel corso degli anni
novanta l'azienda produttrice del gioco (la Subbuteo Sports Games Ltd,
compagnia della Waddingtons Games), fu acquisita dall'azienda
statunitense produttrice di
giocattoli Hasbro la
quale, però, nel
2000 interruppe la produzione del gioco considerandolo non più
competitivo nei confronti dei nuovi
videogiochi di argomento calcistico. La produzione del gioco è
continuata, in Italia,
fino al 2003
grazie ad una licenza concessa al distributore locale, la ditta
Edilio Parodi, che ha inoltre creato una nuova versione del gioco da
tavolo chiamata
Zeugo, questa versione ripropone i giocatori in plastica dipinti ed
una nuova gamma di basi.
Come nel football vero e proprio, le squadre sono composte da undici
giocatori; nel gioco da tavolo questi ultimi sono rappresentati da
figurini in
plastica riproducenti le fattezze di giocatori di calcio e appoggiati
ad una basetta
semisferica appesantita da una piccola zavorra
che permette, con un "tocco a punta di dito" che richiede una particolare
destrezza, di spostarli e di calciare una sfera in plastica
rappresentante il pallone di calcio che, rispetto ai giocatori, è
notevolmente più grande, e, abbassando il
baricentro della figurina, di mantenerli in piedi al termine
dell'azione. Il
portiere (generalmente riprodotto in posizione di parata) viene
invece manovrato dal giocatore per mezzo di un'apposita asticella. In
particolare nei tornei, per favorire lo scivolamento, vengono usati dei
lucidi da applicare sulla basetta dei figurini. Le regole di Subbuteo sono adattate ma del tutto simili a quelle del
regolamento sportivo reale. Il gioco si svolge su un panno verde
rettangolare di 122 cm
per 75 cm rappresentante un campo di calcio. I giocatori mantengono il
possesso della palla finché la figurina colpita entra in contatto con la
palla e quest'ultima non tocca successivamente una figurina
dell'avversario, anche se la stessa figurina non può essere colpita per
più di 3 volte consecutivamente. I tiri in porta possono essere effettuati
una volta che la palla supera la "linea di tiro", una linea parallela alla
linea di fondo distante da questa una trentina di centimetri. I portieri
sono attaccati ad un'asticella che spunta dalla rete della porta; il
giocatore deve, maneggiandola, impedire che la palla tirata superi la
linea di porta. La scatola base (più economica rispetto alle fornite edizioni deluxe)
contiene generalmente solo gli accessori strettamente utili a disputare
una partita, come un panno verde rappresentante il terreno di gioco, le
porte, i palloni
e due squadre generiche (la "squadra rossa" e la "squadra blu").
Ma è
possibile, grazie ai centinaia di accessori disponibili, trasformare il
tavolo in un vero e proprio
stadio, con tribune piene di spettatori, tabellone segnapunti, recinto
per il campo, panchine, riflettori per "partite notturne",
telecamere della
Pay TV,
miniature rappresentanti le tipiche figure presenti a bordo campo
(raccattapalle, poliziotti,
allenatore, riserve in tuta). Il Subbuteo è famoso anche per la vastissima
disponibilità di squadre con maglie reali, sia nazionali che di club, dai
nomi più usuali come
Spagna o
Juventus a quelli unici come Falkirk
o
Jugoslavia. Questa ricchezza di materiale spinge gli appassionati al
collezionismo (oggi i prezzi per i pezzi più rari sono altissimi:una
squadra può anche superare i 300 euro) e molti di essi sono, più che
giocatori, collezionisti.
Originariamente le divise dei calciatorini
erano dipinte a mano e molti giocatori le personalizzavano, aggiungendo
numeri e particolari tipici delle casacche ufficiali; successivamente sono
state messe in commercio squadre con figurini e divise intercambiabili e
riproducenti le fattezze dei giocatori delle reali squadre di calcio.
Il Subbuteo è un
gioco da tavolo nel quale viene riprodotto, in miniatura, il gioco del
calcio. Esistono inoltre edizioni "storiche" del gioco (prodotte in
Gran Bretagna negli anni
cinquanta del XX
secolo) anche per il
rugby, il cricket
ed il
calcetto.
Il
Subbuteo si pratica sin dai primi anni
settanta, da lungo tempo, in un circuito di competizioni nazionali e
internazionali in cui è conosciuto con il termine di
calcio da tavolo. Esiste anche una federazione mondiale, la
Federation of International Sports Table Footbal (FISTF), che
organizza annualmente un campionato mondiale individuale e a squadre, nel
cui albo d'oro l'Italia
è spesso presente.
Abruzzo Calcio da tavolo,
promosso in serie B 1997
SC ADRIATICO PESCARA promosso in
serie A 26/09/98
Fedele 1° classificato
L.Novembrini di Chieti 1997
Da Stefano c’era il Maracana, a casa
di Antonio 1’Anfield Road, da Fabrizio l’imponente Camp Nou, nel mio
garage l’Ibrox Park, casa-dimora, o meglio tana, e che tana, dei miei
Rangers Glasgow. Da Glasgow a Madrid e poi a Rio de Janeiro... ma quanto
tempo occorre?? Macché bastava correre per le scale, saltare le rampe ad
una ad una e con la squadra sotto il braccio nella sua bella
scatola-vetrina, riparata con un nastro trasparente o di colore verde,
bussare al portone di casa o infilarsi in un garage entrare cioè nello
stadio. Una volta mia mamma per poco non chiamava i pompieri ed a
spiegarle che non erano altro i fumogeni, bianchi, gialli, blu, rossi che
mio cugino si era procurato presso un negozio di fuochi di artificio...
.
“Mamma scusa, ma una finale di Coppa dei Campioni merita pure qualche
fumogeno sparato qua e là tutte le partite importanti devono avere una
degna coreografia”... Fatto sta che dovemmo attendere un bel po’ prima di
disputare Rangers — Barcellona. Come potevamo concentrarci per
l’interrogazione di qualche materia il giorno dopo se prima non
disputavamo la nostra sfida giornaliera... Io e le mie belle squadre
acquistate dal giocattolaio di fiducia (che taccagno quello li non mi ha
tolto neanche mille lire, eppure ne ho comperate 100 di squadre da lui!) e
riposte in uno scatolone bianco al di sopra dell’armadio. Alessandro
invece aveva solo una squadra e giocava solo con essa: il Milan. . . che
gli avevo regalato io, con alcuni giocatori dipinti di biondo... .ed ogni
volta che segnavo facevo il giro del terrazzo salendo in piedi sul
parapetto. Stefano al contrario si gettava sotto il tavolo ed allungandosi
come un gatto urlava di gioia. Pochi giorni fa venimmo tutti convocati. Si
parlava di un funerale. Chi sarà morto... “è morto il Subbuteo”. .rispose
Alessandro.. “è morto il Subbuteo”... il giocattolaio goffo ed annoiato
dice che non sa se gli arrivano più le squadre mentre tra le mani sfoglia
un catalogo di auto telecomandate. È morto nei nostri garage, il campo
riposto dietro un armadio. Eppure ho sentito che domenica si disputa un
torneo, a Bologna o Roma, non so... un torneo FISCT???!!!! Strano sapevo
che al Dall’Ara e all’Olimpico si sarebbe disputato il massimo campionato
di serie A di calcio, gli stadi sono già occupati... boh…
PESCARA - Sono
numerose le voci nelle quali può essere articolato e riassunto il lavoro
dell’AICAT, l’Associazione Italiana Calcio da Tavolo; innanzi tutto:
passione, calcio tavolo, sport, marketing (una variante dei classici
acqua, aria, terra e fuoco, si direbbe), che (scherzi a parte)
testimoniano una costante azione di controllo, monitoraggio e, ove
possibile, di regolamentazione; risorse economiche e umane permettendo,
naturalmente. Segue una serie di organismi di coordinamento, di rilevanza
nazionale ed europea, che operano in stretto contatto o meglio distacco,
con l’AICAT stessa, Comitati regionali inclusi e soci stessi. Alcuni
progetti, in recepimento di “svariate ed articolate direttive CEE”, si
possono, per brevità, riconoscere in due programmi: materiale di gioco e
conseguente adattamento delle modalità. Il materiale di gioco,
strettamente legato per decenni al lavoro della Parodi, subì un flop nelle
vendite dovuto anche al fatto che i giocatori, anzi scusate gli sportivi
del calcio-tavolo, non usavano più suddetto materiale. La FISTF,
Federation International of sport Table football infatti, sulla base di un
modello di gestione delle risorse, basato su direttive europee, per
assicurare processi di produzione eco-sostenibili, cioè, con un limitato
impatto sulle aziende satelliti che a macchia d’olio proliferavano,
adottava materiale “fai da te”. Il che significa rispondere alla crescente
necessità di aumentare lo sfruttamento delle risorse pecuniarie e umane
degli pseudo-sportivi. Questo quindì alimentò, di conseguenza, il
progressivo esaurimento della ditta Parodi e dello stesso patron che uscì
dal mercato.
Diverse in tutto, anche nel prezzo
Il tiro con le
basi si effettua mediante un colpo a punta di dito; proprio come la luce la
base emana delle onde che viaggiano nel vuoto, radiazioni non ionizzanti. ma
un recente studio ha dimostrato che le onde prodotte dalla base durante il
suo viaggio verso la palla o meglio, durante un tiro, sono radiazioni X, che
liberano particelle di materia, gli elettroni, nel corpo che colpisce. Ma
non solo... Anche pezzi in plastica, molto pericolosi. Ricordate le basi
Hasbro, che perdevano pezzi? Bene per far fronte a questo inconveniente è
necessario schermarsi d'ora in poi con tute particolari e caschi ad hoc.
Sarà vero?
Unghia sì, unghia no
Di certo avrete
incontrato giocatori stravaganti in giro per l'Italia o per il mondo. C'è
chi gioca con il cappello, chi con la fascia ai capelli, chi addirittura con
un polsino. È oramai abitudine tenere l'unghia dell'indice leggermente più
lunga delle altre, ma in casi estremi anche molto lunga. Questo piccolo
accorgimento migliora la precisione nell'aggancio e nel gioco. Ora mi chiedo
ma è necessario, se a volte si va a scapito del tiro? Sicuramente si ha meno
sensibilità e la leva sulla base ha un punto di contatto o pressione, più
basso, rispetto a quando si ha un'unghia per così dire normale o
accettabile. Ma comunque, sta a loro decidere. Perché allora non tatuarla
l'unghia, personalizzarla come le basi, magari in tinta con il copri base o
la squadra stessa. È un'idea che lancio per i più bizzarri giocatori, o
scusate, sportivi.