INDICE ARGOMENTI:
I GIOVANI ED IL LAVORO
PRECARIO
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V-DAY - BEPPE GRILLO A PESCARA
EMILIO FEDE (UN COSTO IN PIU')
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Per una vera Informazione
E’ nato il nuovo FORUM dove potrete aiutarci a dare una vera informazione: disobbedire per informare!
Annuncio fin d’ora
che continuerò ad informare i lettori senza tacere nulla di quel
che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per
riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e
intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e
doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a
questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in
galera, di pagare multe, di essere bandito dalla rete.
Elezioni comunali a Rosciano: Vince la coalizione Rimaniamo affacciati alla finestra, in attesa che cambi qualcosa... SPECIALE ELEZIONI (clicca qui)
Vince una lista civica trasversale, ma con l'aiuto della destra!
La lista Rosciano Unita, stravince a Villa Oliveti e ottiene consensi importanti per la vittoria finale a Rosciano. Cinque anni fa infatti andò così: Elezioni comunali del 12 Giugno 2004
Piccola Politica Paesana: I cigolii logici e le prossime elezioni In girum imus nocte et consumimur igni", che significa "entrano nel cerchio la notte e sono consumate dal fuoco", e sono le falene.
Il palindromo [dal greco πάλιν (indietro) e δρóμος (corsa) col significato "che corre all'indietro" è una sequenza di caratteri che, letta a rovescio, rimane identica. Il concetto si riferisce principalmente a parole, frasi e numeri. (È carbone ma fa meno brace - I cigolii logici )
“Un progetto per le elezioni”
Goccia a goccia: La politica sta cambiando?
“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”
Chiodi o voti? Voti (di scambio...) IN CAMBIO DI LAVORO
"Non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti all'ospedale". Ecco i nostri politicanti... "Maroni
dovrebbe fare quel che feci io
quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli
studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino
rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari,
ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università,
infiltrare il movimento con agenti
provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni
i manifestanti devastino i negozi,
diano fuoco alle macchine e mettano a ferro
e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il
suono delle sirene delle ambulanze
dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che
le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e
mandarli tutti in ospedale. Non
arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà,
ma picchiarli e picchiare anche
quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli
anziani, certo, ma le maestre ragazzine
sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi
l'incendio".
Lo sapevate?
Lo sapevate che il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del
Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato? Di sicuro il paese
sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è la quella
dell'articolo 283 del Codice Penale. Così recitava:
I giovani e il lavoro (precario)
Pur di ottenere il primo agognato impiego, molti giovani accettano stage e tirocini non retribuiti o contratti a tempo determinato che quasi mai si tramutano in lavoro stabile. La legge sul lavoro è da riformare? Voi che contratto avete?
La legge sul primo impiego viene ritirata in Francia dopo poche settimane di mobilitazione studentesca, mentre da noi resiste da anni...
Inserimento: è possibile risparmiare sui livelli di retribuzione da attribuire al lavoratore neoassunto; ma si può stipulare con soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni e la a durata può raggiungere il massimo di 18 mesi, dopo i quali non c'è nessun obbligo per l'azienda di assumere a tempo indeterminato il lavoratore. Contratto a progetto: la prestazione oggetto del contratto deve essere finalizzata alla realizzazione di una specifica opera o servizio, ed esaurirsi con esso. Apprendistato: durata minima di due anni e massima di sei. Il compenso può essere di 2 livelli inferiori rispetto a quello previsto dal contratto aziendale per i lavoratori. Somministrazione di lavoro (ex-interinale): La somministrazione di manodopera permette ad un soggetto (utilizzatore) di rivolgersi ad un altro soggetto appositamente autorizzato (somministratore), per utilizzare il lavoro di personale non assunto direttamente, ma dipendente del somministratore. La legge Biagi, o meglio la sua applicazione, ha avuto come conseguenza la precarietà e l’abbassamento degli stipendi insieme all’utilizzo di professionalità elevate: ingegneri, tecnici, informatici, per lavori di bassa o infima qualità. Due, almeno mi sembrano le modifiche da operare subito alla legge Biagi: - aumentare la remunerazione per i precari rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato con una politica fiscale che sostenga il lavoro precario - porre un tetto massimo alle imprese per l’utilizzo di precari, ad esempio il 10%.
Meridionalismo, etica e “alleanze”
Problema energetico italiano
La Spagna, per mano del suo ministro Miguel Sebastiàn, ha appena presentato il piano di risparmio energetico, che grazie all'introduzione di un milione di veicoli elettrici e di un sistema di illuminazione a basso consumo, consentirà ai nostri cugini iberici di risparmiare tra i 43 e i 47 milioni di barili di greggio all'anno. La Svezia ha appena dichiarato che entro il 2020 sarà totalmente indipendente dal petrolio.
Uno dei problemi più delicati e più difficili che il nostro Paese ha oggi di fronte è quello dell’energia; le decisioni che verranno prese a questo riguardo condizioneranno non solo la nostra vita, ma ancor più quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per prendere decisioni sagge su un tema così complesso è necessaria una forte collaborazione fra scienza e politica. Un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca, in virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, si è sentito il dovere di esprimere la loro opinione sul problema energetico con l’appello riportato sul sito: www.energiaperilfuturo.it. L’appello, sottoscritto da più di milleduecento docenti e ricercatori, sottolinea l’urgenza che nel Paese aumenti la consapevolezza riguardo la gravità della crisi energetica e climatica, insiste sulla necessità del risparmio e di un uso più efficiente dell’energia ed esorta il governo a sviluppare l’uso delle energie rinnovabili ed in particolare dell’energia solare. A nostro parere l’opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari. La più grande risorsa energetica del nostro pianeta è il Sole, una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un’immensa quantità di energia, 10.000 volte quella che l’umanità intera consuma. Sviluppare l’uso dell’energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che è la qualità distintiva dei veri statisti. E’ un guardare lontano nel tempo, perché getta le basi per un positivo sviluppo tecnologico, industriale ed occupazionale del nostro Paese, senza porre pericolosi fardelli sulle spalle delle prossime generazioni. E’ un guardare lontano nel mondo, perché, a differenza dei combustibili fossili e dell’uranio, l’energia solare e le altre energie rinnovabili sono presenti in ogni luogo della Terra e, quindi, il loro sviluppo contribuirà al superamento delle disuguaglianze e al consolidamento della pace.
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L'unica opposizione possibile: riprendersi la propria libertà e democrazia!
Nei primi
trenta giorni di Governo, Berlusconi ha fatto una legge
«salva Retequattro»,
cioè una legge che permette alla sua azienda di prosperare alle spalle di
un'altra,
Europa 7,
che ha legittimamente vinto la gara. Ne ha messo in cantiere un'altra, che
possiamo definire
«salva Premier»,
che serve proprio a lui per bloccare i processi penali che lo riguardano.
Vogliono impedire ai magistrati di utilizzare le intercettazioni per combattere
la criminalità; vogliono negare ai giornalisti di esercitare il loro
diritto-dovere di far sapere all'opinione pubblica cosa succede nelle aule di
giustizia. Hanno mentito a noi elettori, dicendo che, togliendo l'ICI,
avrebbero fatto pagare loro meno tasse, ma non hanno detto dove avrebbero preso
i soldi - quasi due miliardi di euro - per coprire le minori entrate. Oggi lo
sappiamo: innanzitutto dagli investimenti infrastrutturali, quali le
metropolitane di Bologna, Firenze e Torino, le strade della Calabria e della
Sicilia, i trasporti marittimi e ferroviari. Poi dai fondi per la giustizia. E
ancora: dai fondi per l'agricoltura e, addirittura, dai fondi per la solidarietà
sociale destinati ai portatori di handicap!
Vergogna!
Togliere l'ICI dalla prima casa è importante, ma lo hanno semplicemente esteso a
tutti, e quindi anche a coloro che non ne avevano necessità, a danno di risorse
destinate allo sviluppo e alle infrastrutture, del nord e del sud. Non basta.
Con questo decreto-legge hanno trasformato in debito pubblico il
prestito ponte di 300 milioni di euro
a favore di Alitalia, pure da voi richiesto nelle more di assumere le funzioni
governative.
Era
una bufala la cordata italiana pronta ad acquistare Alitalia.
Occorre fare
opposizione in Aula e fuori
cercando,
attraverso i referendum, di abolire le leggi vergogna che si continuano a fare e
di dare dignità al Paese a cui stanno portando vergogna.
Esiste, poi,
la questione del
falso in bilancio.
Che non è un problema personale ma una questione di principio su cui si fonda la
credibilità di un gruppo dirigente, che si tratti di un'azienda o di un governo
non importa. E che dire della ventennale gestione camorristica dei rifiuti
campani, con la solita ipocrita e falsa estraneità delle regioni del Nord
Italia, che alla parola "racket" preferiscono la più elegante "business"?
Alla luce delle azioni del governo, intraprese o che si stanno per intraprendere, cosi come dagli stessi organi ed esponenti governativi, in questo mio comunicato a-politico, vorrei farvi notare che a parte Di Pietro e Grillo, non c’è una opposizione solida. Non c’è una attività di piazza, di partecipazione popolare a contrastare questo modo di far legislazione, ossia utilizzare lo strumento legislativo per interessi propri. Per questo vi esorto: schiodiamoci dalle nostre scrivanie e agiamo per il nostro futuro! E' ora di agire tutti insieme. Immagino che ce ne siano anche altri di blog e di siti indipendenti che parlino nel proprio piccolo, che linkati l'un l'altro, promuoverebbero un'organizzazione la più orizzontale possibile. PROVIAMOCI! PASSAPAROLA! Non sono i grandi ritrovi a cambiar le cose, ma il lento e quotidiano modo di vivere la vita di tutti i giorni. Iniziamo nei nostri comuni, per poi andare avanti. In rete c’è grande fermento. L’azione popolare ha già dimostrato di saper e poter fare grossi passi avanti e di poter ottenere grossissimi risultati. Se è vero, come è vero che in poche ore è stata in grado di raccogliere firme per oltre trecento trecentocinquanta mila firme per leggi di iniziativa popolare e un milione e quattrocento mila firme per il referendum abrogativo. Ciò vuol dire che non c’è bisogno di aspettare novembre, quando sarà troppo tardi per esercitare l’azione popolare in quanto per legge c’è da aspettare l’anno successivo. Una volta erano necessari mesi per esercitare l’azione popolare. Oggi attraverso la rete, attraverso la comunicazione di massa, esiste una forte sinergia tra le attività di alcuni partiti politici e quelle dell’opinione pubblica. Ma il passo in avanti da fare è quello di smembrare la casta politica. Niente più sinistra o desta, o centro. Formare un nuovo partito popolare e avere come direttive di massima per il programma politico alcuni punti cardine:
no sperperi per la casta politica – no soldi alle cariche
parlamento pulito
senatori e non sanguisughe
diritto al lavoro
no tasse per i meno abbienti
aumento salariale
detassazione benzina
sviluppo energie alternative sostenibili (bio-diesel-eolico-etc)
aggiornamento legislativo
processi più snelli
libertà di stampa
no contributo giornali
no contributo politica
tassa regionale - stipendi?
Sicurezza
No legge blocca-processi
Politico in carica 1 legislatura,
ecc…
ABOLIAMO LA CASTA, RINNOVIAMO L’ITALIA!
Iniziamo a fare una programmazione di massima su quelle che sono le nostre priorità. Iniziamo ad elencarle. Mandatemi Vs linee guida. Vorrei avere un elenco completo sulle cose che secondo voi andrebbero cambiate in Italia e non solo! Non abbiamo bisogno di essere strumentalizzati ed io ancor meno voglio farlo con voi. Raccoglieremo quelle che saranno le NOSTRE LINEE GUIDA per poter poi procedere assieme, passo dopo passo! Utilizzeremo un blog, un forum, poi vedremo come raccoglierle.
Passate parola:
"Forza ragazzi, invece di parlare solamente, vediamo di fare qualcosa nel nostro piccolo, nei nostri blog o siti. nel mio ci sto provando e siamo pronti, ma deve essere un movimento nazionale, schiodiamoci dalle nostre scrivanie e agiamo per il nostro futuro! E' ora di agire tutti insieme un unico movimento, ma senza essere strumentalizzati. Cacciamoli via, il futuro è nostro!
Passaparola, passaparola, passaparola!!!
Immagino che ce ne siano anche altri di blog e di siti indipendenti che parlino nel proprio piccolo di ciò che avviene nel proprio comune, primo passo a mio parere necessario e precedente alla proposizione di temi "nazionali".
E forse non sarebbe male se fossero linkati l'un l'altro, così da promuovere un'organizzazione la più orizzontale possibile.
PROVIAMOCI!
PASSAPAROLA!"
www.insorgenza.it
www.terraelibertasud.it
http://terradadda.splinder.com
http://iofacciolamiaparte.myblog.it/
http://freedomlibertadiparola.myblog.it/
www.libertadicronaca.info
http://vivasiracusa.puntoforum.it
http://www.micromega.net
http://insorgenzacivile.myblog.it/
http://www.nazionenapulitana.org/
http://terraeliberta.altervista.org/index.php
http://www.libertadicronaca.info/tv.htm
Riporto di seguito il testo di un commento di Marco Travaglio sull'intervento di
Silvio Berlusconi il 02/06/08.
"Buongiorno a tutti. Spero si possa ancora dire che l’intervento del Capo dello
Stato in occasione della festa del 2 giugno tenuto ieri è stato tutt’altro che
soddisfacente. Io per esempio non l’ho condiviso per niente. Non perché i
principi che ha enunciato non siano giusti: basta con l’intolleranza, basta con
le ribellioni allo Stato. Dipende da che cosa sta dicendo e a chi si sta
riferendo. Si riferiva a Bossi? Che ha di nuovo minacciato che se non si faranno
le riforme che vuole lui di marciare su Roma con cinquecentomila padani,
peraltro tutti da individuare. Non si sa se questa volta armati, disarmati,
travestiti da Obelix, o come diavolo si presenterebbero. Si riferiva a
Berlusconi, che si è appena ribellato allo Stato, cioè agli arresti disposti
dalla magistratura napoletana per lo scempio dei rifiuti, per le discariche
truccate, per la monnezza non trattata che veniva nascosta sotto lievi coltri di
monnezza trattata e magari anche profumata con la calce viva come dalle
intercettazioni dell’enturage di Bertolaso e dalla immarcescibile FIBE-FISIA del
gruppo Impregilo che hanno continuato a lucrare soldi nostri senza smaltire un
grammo di rifiuti? Si riferiva a ..? Chi sono quelli che si ribellano allo
Stato? Sono quelli che vogliono abolire le intercettazioni perché funzionano
troppo, come hanno dimostrato anche in questo caso? Berlusconi ha approfittato
del ricevimento al Quirinale per primo giugno per annunciare una legge contro le
intercettazioni, cioè per disarmare una magistratura che già è stata messa in
ginocchio da quindici anni di riforme di destra e sinistra che ormai
provocheranno a ben breve il risultato della chiusura di alcuni tribunali e di
alcuni uffici giudiziari che dichiareranno fallimento. Chi si ribella allo Stato
è per caso chi manda a fare carotaggi e analisi a Chiaiano e poi dà i risultati
prima che siano finiti i carotaggi medesimi dicendo che va tutto bene e che
quello è il posto giusto per portarci l’immondizia? In una delle poche oasi
incontaminate, dove si coltivano frutti di eccellenza, dove a pochi passi ci
sono gli ospedali, nel centro della città. Quelli che si ribellano allo Stato
chi sono? Sono quelli che dal 1999 calpestano le sentenze della Corte
Costituzionale, del Consiglio di Stato, della Corte Europea di Giustizia, le
messe in mora e le procedure di infrazione della Commissione Europea sulle
frequenze concesse a Rete4 senza concessione, anziché a Europa7, che la
concessione ce l’ha? Chi si ribella allo Stato chi è? Quello che stava facendo
fallire definitivamente Alitalia dopo aver messo in fuga i francesi di Airfrance
che l’avrebbero probabilmente salvata? Chi si ribella allo Stato è per caso il
senatore Schifani, presidente del Senato, che oggi regala le costituzioni ai
bambini e che ha dato il suo nome, Schifani, a una delle leggi più
incostituzionali che si ricordino, il “lodo Schifani”, che garantiva l’impunita
alle cinque più alte cariche dello Stato, soprattutto a una, la più bassa, e che
fu incenerito dalla Corte Costituzionale nel 2003? Chi si ribella allo Stato
sono i politici campani, di cui Napolitano fino a prima di essere eletto
presidente della Repubblica faceva parte, perché è li che aveva il suo collegio
elettorale, che hanno creato per quindici anni l’emergenza immondizia e che
adesso pretenderebbero di farla risolvere dagli stessi che l’hanno creata,
compreso Bertolaso, che due anni fa era commissario alla monnezza e che non ha
combinato niente, come tutti gli altri e che adesso viene riproposto, come la
peperonata che ritorna sempre su, a risolvere un problema che anche lui ha
contribuito a creare e ad aggravare? Chi si ribella allo Stato è chi non ha dato
la protezione a questo imprenditore che aveva cominciato a parlare e che per
questo è stato ammazzato, come tutti quelli che parlano in Campania, come in
Calabria, come in Sicilia? Chi si ribella allo Stato è forse chi ha definito in
campagna elettorale “eroe” Vittorio Mangano, cioè un malavitoso che non ha
parlato? Allora, se in questo Paese gli eroi sono i mafiosi che non hanno
parlato, allora questo che è stato ucciso per ha parlato non era un eroe.
Dobbiamo decidere...
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Le "accise", per reperire fondi
Quando finiremo a pagarle? Dal 1935 sino ai
giorni nostri
Chi inquina paga, ma cosa? Rileggendo la storia
delle accise ritroviamo la storia italiana dell'ultimo secolo.
Le accise sono state utilizzate spesso per reperire fondi o
entrate pubbliche straordinarie. Purtroppo, una volta decise non
sono mai state rimosse dopo aver raggiunto lo scopo.
Così ritroviamo la prima accise sulla benzina di 1,90 lire nel
1935 per finanziare la guerra di Abissinia, quella di 14 liri
per la crisi di Suez nel 1956, quella di 10 lire per il disastro
del Vajont nel 1963, le 10 lire per far fronte all'alluvione di
Firenze nel 1966, le 10 lire per il terremoto nel Belice nel
1968, le 99 lire per il terremoto del Friuli nel 1976, le 75
lire per il terremoto in Irpinia nel 1980, le 205 lire per la
missione in Libano, le 22 lire per la missione in Bosnia nel
1996.
La penultima accise la ritroviamo soltanto nel 2003 per trovare
i fondi necessari al rinnovo del contratto degli
autoferrotranvieri, circa 0,02 euro di accise addizionale sui
carburanti. L'ultima accise, decisa nel febbraio 2005, servirà
per finanziare il rinnovo degli autobus inquinanti nel trasporto
pubblico.
Tutti questi eventi o accadimenti hanno determinato un aumento
delle accise sulla benzina (fonte LaRepubblica-Intesa
Consumatori 19/02/2005). Ancora oggi nel fare benzina ben 0,25
euro sono pagate per questi motivi. Ovviamente le finalità di
spesa sono del tutto cambiate rispetto a quelle originarie ma le
imposte (accise) non sembrano essere state mai tolte.
M. Travaglio:"
Volete farvi quattro risate? Leggete Francesco Alberoni - sociologo del nulla,
scalatore delle discese, esperto dell'ovvio - sul Corriere di oggi. Sulla prima
pagina del Corriere, dove una volta scriveva Pasolini; oggi Alberoni. Dice
Alberoni: "Sono convinto che l'Italia si riprenderà rapidamente. Prima di quanto
tutti credano. E si riprenderà perché finalmente ha riacquistato il senso della
realtà. Oggi tutti chiedono sicurezza, vogliono i termovalorizzatori, trovano
giusto che il capo del Governo si incontri con il capo dell'opposizione,
condannano i minorenni che stuprano o uccidono le adolescenti - (prima invece
eravamo tutti solidali con gli stupratori) - e accettano che un ministro
proponga che i funzionari che non lavorano possano venire licenziati. I giornali
e la televisione cominciano a descrivere oggettivamente i fatti di cronaca nera,
di corruzione e di povertà, senza ubriacarci con cento pareri
politico-ideologici". - (È bastato che Berlusconi vincesse le elezioni, guardate
quanti miracoli in due settimane) - "La gente può riflettere e giudicare con la
sua testa, usare il suo buon senso. Naturalmente ci sono personaggi che non
hanno ancora capito che la società è cambiata e si comportano come quei
giapponesi che, a guerra finita, continuano a combattere. Ma spariranno." Parola
di Francesco Alberoni. Insomma, il titolo è "Il Paese sta riconquistando il
senso della realtà".
E vediamo subito qualche esempio di questo riconquistato senso della realtà. Per
esempio l'abolizione dell'ICI. Che peraltro, per le case più modeste, era stata
già abolita prima. Ma quelli che l'avevano abolita non ce lo avevano nemmeno
raccontato, perché non sapevano comunicare. Bene, adesso l'hanno abolita anche
per i ricchi e dicono di voler fare il federalismo fiscale. In realtà non c'è
tassa più federale di una tassa comunale come l'ICI, che essendo basata sul
patrimonio e non sul reddito, costringeva a pagare un po' di tasse anche quelli
che sul reddito evadono completamente o parzialmente. E soprattutto era il
polmone che finanziava i comuni. Cioè era la tassa più federale che si potesse
immaginare. I federalisti l'hanno cancellata e adesso ci diranno che vivremo
tutti in un mondo migliore perché risparmieremo tutti un sacco di soldi. In
realtà non è vero niente, perché se sparisce l'ICI si aprono voragini nei
bilanci dei comuni. Il governo ha già detto che rimborserà i comuni dei mancati
introiti dell'ICI e che cosa farà? Aumenterà altre tasse per ripianare. Cioè,
non pagheremo più una tassa che si chiama ICI, ma ne pagheremo un'altra che si
chiamerà "rimborso dell'ICI". Al comune di Palermo, in questi giorni, hanno
circa raddoppiato l'IRPEF e il comune di Palermo è una delle avanguardie di
questo nuovo modo di fare il federalismo fiscale fregando la gente.
Detassazione degli straordinari. Altra grandissima conquista. E tutti ci
credono. E tutti ne discutono. In realtà, come spiegava ieri Scalfari su
Repubblica, ci sarà semplicemente uno spostamento nei salari dalla parte fissa
alla parte variabile in modo da poter pagare e incassare, diciamo, nella quota
che sarà detassata, e questo aumenterà l'elusione e l'evasione fiscale. In ogni
caso la detassazione degli straordinari non riguarda gli statali, cioè per
esempio le forze dell'ordine, che sono pagate pochissimo e che fanno un lavoro
molto spesso difficile non avranno alcun beneficio. Inoltre non saranno
coinvolte praticamente le donne, perché le donne di rado fanno straordinari. Non
emergerà il nero, perché le aziende quelle in nero continueranno a pagare in
nero senza i contributi e senza pagare le tasse. Ci sarà un effetto che
bloccherà ancora di più le assunzioni e farà ancora di più ricorso al precariato
e agli straordinari di quelli che sono già assunti... Altro annuncio che non ha
nessuna attinenza con i fatti. Il grande risparmio che avremo con la
rinegoziazione dei mutui. In realtà, come le associazioni dei consumatori hanno
già dimostrato, tornare al tasso fisso del 2006 e rinegoziare i mutui non
significherà che risparmieremo, significherà che pagheremo rate per più tempo e
quindi alla fine il nostro mutuo ci costerà molto di più di quello che ci costa
adesso. Le banche non fanno niente in perdita, quindi ci guadagneranno. Solo che
pagheremo a lunga scadenza e non ce ne renderemo conto. Forse qualcuno si farà
anche l'idea di avere risparmiato mentre gli viene prelevato qualche centinaio,
migliaio di euro di più dalle tasche.
L'annuncio del nucleare: "Avremo quattro nuove centrali nucleari". Nessuno fa
caso al fatto che le avremo forse fra quindici anni, che quando nasceranno
saranno già vecchie o morte perché useranno tecnologie di terza generazione
mentre in tutto il mondo si sta già parlando della quarta generazione. Non si sa
dove mettere le scorie. Perché noi le riforme le facciamo a costo zero, senza
prevedere le conseguenze di quello che facciamo. Tutto ciò ammesso e non
concesso che poi queste centrali nascano perché pare che costino circa 30
miliardi, che ci daranno un'energia costosissima e assolutamente fuori mercato e
alla fine, se anche nascessero, coprirebbero il 7% del nostro fabbisogno
energetico. Insomma, un altro annuncio buttato all'aria che tutti prendono sul
serio, ma che probabilmente non si realizzerà.
È tutto finto. Tutto finto, come il ponte. Il Ponte sullo Stretto, che ancora
una volta viene rilanciato per buttare un po' di soldi in progettazione e in
opere preparatorie e che poi non si sa nemmeno se starà in piedi, ma possiamo
tranquillamente dirci - così inter nos - che il ponte non ci sarà mai. Servirà
semplicemente a buttare dell'altro denaro pubblico. Del resto, a vincere
l'appalto è stata l'Impregilo, quella che si è comportata così bene nel non
smaltimento dei rifiuti a Napoli.
Infine, apoteosi della ricomparsa dei fatti, come ci racconta il professor
Alberoni: il reato di clandestinità per gli immigrati, che dovrà garantire
grande sicurezza ai cittadini italiani, perché finalmente adotterà la linea dura
nei confronti di chi circola per l'Italia senza i documenti e il permesso di
soggiorno. Non lo dico io, perché io sono un noto mascalzone, uno di quei
giapponesi che sono destinati a sparire, secondo il prof. Alberoni. Ma lo dicono
il professor Valerio Onida, che è l'ex presidente della Corte Costituzionale e,
il giudice, procuratore aggiunto di Torino, Bruno Tinti, in un articolo che
abbiamo pubblicato nel blog www.voglioscendere.it e in un altro articolo che
oggi sta su La Stampa di Torino. Bene, che cosa dicono? Che il reato di
clandestinità di cui tutti parlano, discutono, si accapigliano, si dividono,
pro/contro, ecc. in realtà non esiste. È stato annunciato, ma nell’articolato di
legge che è stato presentato da Maroni e dal governo Berlusconi non c'è il reato
di clandestinità, cioè di permanenza clandestina in Italia. Ce n'è un altro che
sembra la stessa la cosa ma è completamente diverso. Dice l'articolo
incriminato: "Ingresso illegale nel territorio dello Stato. Lo straniero che fa
ingresso nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni della legge
Bossi-Fini è punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e deve essere
obbligatoriamente arrestato e processato per direttissima. Intanto non sarà mai
processato per direttissima perché per le direttissime nei tribunali sono
intasate per reati ben più gravi, tipo spaccio di droga, tipo omicidi ecc. e poi
soprattutto non prevede la presenza sul territorio. Prevede l'ingresso da uno
Stato straniero all'Italia. Che cosa vuol dire l'ingresso? Che, o lo prendi
mentre entra, l'immigrato, e allora non si vede per quale motivi lo devi
arrestare e processare andando a intasare la macchina della giustizia: lo
respingi direttamente alla frontiera. Basta la polizia. Basta la guardia di
frontiera. Non c'è bisogno che intervengano la magistratura, gli avvocati, gli
interpreti, i cancellieri, ecc. Se lo prendi mentre entra, lo rimandi indietro.
Viceversa, se lo trovi già mezz'ora dopo che è entrato, come fai a sapere che è
entrato dopo l'entrata in vigore di questa legge, e che quindi ha commesso il
reato? Perché naturalmente il reato è nuovo e si applica solo da oggi in poi,
non può essere applicato retroattivamente. Lui naturalmente non avendo un
bollino di ingresso sulla pelle, per fortuna, potrà raccontare di essere entrato
in Italia, un mese fa, 6 mesi fa, 2 anni fa, quando non era ancora reato entrare
clandestinamente in Italia. E quindi che cosa succederà? Che non sarà né
processato, né arrestato, né condannato. Semplicemente gli verrà detto di
andarsene. Lui non se ne andrà perché o il Paese d’origine non lo vuole, visto
che non si riesce a dimostrare che lui arrivi proprio da lì, oppure non se ne
andrà perché gli dicono di andarsene e lui non ha i mezzi per pagarsi il
biglietto aereo per tornarsene al suo Paese, dovrebbe pagarglielo una questura,
o una prefettura ma come è noto non hanno i mezzo per finanziare tutti quelli
che se ne devono andare. E quindi resterà qua a ingrossare le schiere dei
clandestini che molto spesso sono semplici irregolari perché poi lavorano cono
l'unica differenza che appunto sono al nero.
Ecco questo è un esempio tipico di come si fa a prendere in giro la gente
raccontandole una cosa che non esiste. È l'effetto placebo per i gonzi, per
coloro che non leggono le leggi ma ne parlano. E questo riguarda molti politici
di destra e di sinistra che hanno esultato o che hanno maledetto questa legge
senza mai andare a vedere che cosa succede. Lo hanno fatto l'ex presidente della
Corte Costituzionale e il giudice Tinti e ne hanno ricavato l'impressione che
non cambierà nulla se non aggravare un po’ la macchina della giustizia che è già
al collasso. Berlusconi da questo punto di vista è un maestro. Lui ogni giorno
prende un lepre e la lancia essendo sicuro che tutti andranno all’inseguimento
della lepre.
È un incantesimo. E intanto lui ci guadagna anche se non risolve nessuno dei
problemi. Ma continua a fare spot, continua a fare annunci e la gente, compreso
il povero Alberoni, scambia lo spot per la realtà.
Ecco, se molti mi chiedono che cosa dobbiamo fare, che cosa possiamo fare:
informarci. Quando uno si informa è molto più difficile prenderlo per il culo."
(CONTINUA IN NEWS RIFIUTI)



Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno.
Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea
ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro
all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le
frequenze che Testa d'Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per l'Europa
l'assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei
servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della
Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Testa
d'Asfalto toglie l'ICI, ma introduce il canone Fede. Non ci
sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Fido
Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali Testa
d'Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo
prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa
considerando gli arretrati.
Testa d'Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a
pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il finanziamento
pubblico. Il ministero delle Comunicazioni non c'è più. In
realtà non c'era neppure prima. Gentiloni che potrà dedicarsi
di più al tennis con Ermete invece di passare lunghi week end
ad Arcore.
L' Agcom con il supporto del PD e della Repubblica e della
Finocchiaro e di Topo Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio.
Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare
le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E' bello contribuire al
successo economico di Testa d'Asfalto con le nostre tasse.
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Le belle lavanderine della Sinistra
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Libera informazione in libero Stato
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Rete4 sul satellita
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V come informazione
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La fatwa
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V come Emilio Fede
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Europa 7: la televisione scomparsa
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L'incentivazione alle fonti di energia
rinnovabili è stata introdotta dalla legge n. 9 del 1991 e dalla successiva
delibera n. 6 emessa dal Cip nel 1992 che ha aggiunto le parole "ed
assimilate". Tali normative hanno previsto che i finanziamenti,in parte,
gravino (indirettamente) sul singolo utente finale, quale parte del
sovrapprezzo del costo della energia. Non esiste, peraltro, una specifica
norma che stabilisca un obbligo per il singolo di provvedere al pagamento di
una data somma a titolo di finanziamento delle fonti di energia: la
normativa in materia, infatti, come sopra accennato, stabilisce che il costo
della energia per il pubblico applicato dall'Enel sia costituito da un
sovrapprezzo in parte destinato a tale scopo. La "quota" CIP6 viene
corrisposta dal singolo utente all'Enel che, a sua volta, la versa allo
Stato. Dal momento che questa quota è "annegata" nel prezzo del chilowatt e
non esiste una norma che specificamente impone all'utente di pagare quella
somma a quel titolo, l'eventuale mancato pagamento da parte del singolo di
questa parte dell'intero corrispettivo della fornitura costituisce un
inadempimento contrattuale. |
"Un uomo magari intelligente...
Ma sicuramente un uomo dai pensieri utopistici..." (L'uomo
a-politico)
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25/04/08
Ieri a Torino eravamo in 120.000. Chi era
presente lo sa e anche chi può informarsi in Rete. C'erano
tutte le televisioni più importanti del mondo, dalla BBC a
Al Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo
in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell'informazione.
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La bufera-Grillo s'abbatte sulla politica italiana
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25/04/2008 |
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"Secondo un'antica definizione
scolastica, la politica è l'Arte di governare le società. Il termine, di
derivazione greca (da polis "p????", città), si applica tanto alla attività
di coloro che si trovano a governare (per scelta popolare in democrazia, o
per altre ragioni in altri sistemi), quanto al confronto ideale finalizzato
all'accesso all'attività di governo o di opposizione. Volendo tentare una
definizione potremmo dire che la politica è quell'attività umana, che si
esplica in una collettività, il cui fine ultimo - da attuarsi mediante la
conquista e il mantenimento del potere - è incidere sulla distribuzione
delle risorse materiali e immateriali, perseguendo l'interesse di un
soggetto, sia esso un individuo o un gruppo. Altre definizioni, che si
basano su aspetti peculiari della politica, sono state date da numerosi
teorici: per Max Weber la politica non è che aspirazione al potere e
monopolio legittimo dell'uso della forza; per David Easton essa è la
allocazione di valori imperativi (cioè di decisioni) nell'ambito di una
comunità; per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni
collettive sovrane." |
"BAMBOCCIONI!"
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I GIOVANI ED IL LAVORO (PRECARIO)
La Legge 30 del 2003 (la cosiddetta legge Biagi) avrebbe dovuto “realizzare un sistema efficace e coerente di strumenti intesi a garantire trasparenza ed efficienza al mercato del lavoro e a migliorare le capacità di inserimento professionale dei disoccupati e di quanti sono in cerca di una prima occupazione, con particolare riguardo alle donne e ai giovani”. Purtroppo i risultati sono stati diversi: negli ultimi anni è aumentato notevolmente il numero di lavoratori precari legati alle aziende attraverso svariate e fantasiose tipologie contrattuali: quelle che sulla carta vengono definite collaborazioni, in realtà nascondono veri e propri lavori sottopagati e subordinati. In precedenza quasi tutti ottenevano un contratto a tempo indeterminato e con esso ogni garanzia e tutela in termini lavorativi, ora invece con le leggi in vigore emergono varie tipologie contrattuali che presentano nomi differenti, ma che in sostanza non impegnano l’azienda ad una assunzione definitiva: Il contratto d’inserimento, secondo il quale l’azienda può assumere un soggetto di età compresa tra i 18 ed i 29 anni a due livelli retributivi più bassi rispetto a quello che spetterebbe per le mansioni assegnate. La durata può raggiungere un massimo di 18 mesi senza alcuna garanzia di assunzione a tempo indeterminato; Il contratto d’apprendistato é diviso a sua volta in tre diverse tipologie; in tutte e tre la durata va dai 2 ai 6 anni ed il compenso previsto può essere sempre di due livelli inferiori rispetto a quello previsto dal contratto aziendale. Anche in questo caso non c’è nessuna garanzia di assunzione. Il contratto a progetto, in cui la prestazione oggetto del contratto deve essere finalizzata alla realizzazione di uno specifico servizio; esso non può essere utilizzato per ottenere una prestazione lavorativa a tempo indeterminato. La somministrazione di lavoro (ex lavoro interinale), che permette ad un soggetto (utilizzatore) di rivolgersi ad un altro soggetto autorizzato (somministratore), per utilizzare il lavoro di personale non assunto direttamente, ma dipendente del somministratore. Quest’ultimo può concludere più contratti a termine con il lavoratore senza il rispetto di alcun intervallo di tempo. È difficile prevedere cosa ci riserverà il futuro...Una cosa è certa, il prossimo governo (sia esso di destra o di sinistra) dovrà far fronte a questa situazione attraverso delle modifiche alla Legge 30, che nonostante le buone intenzioni, non ha ottenuto i risultati sperati, tenendo sempre presente che l’articolo 1 della Costituzione afferma: ”l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”.
Consulta: " http://it.youtube.com/watch?v=c2fmuoCRuqw " IL VIDEO SU YOUTUBE
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GLI INNI DEI PARTITI...
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CHE BELLE STORIE DI POLITICA!
LA POLITICA ITALIANA
Gianni Riotta e la strumentalizzazione televisiva
Beppe Grillo al Pala-Elettra di Pescara (nella foto a dx, il nostro compaesano Andrea Di Giovanni - INGRANDISCI)
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